La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

in Cosa succede in città/Rubriche

Estorsione – Nuovo acquisto – Due esempi molto lontani – Lettere

Estorsione

Il direttore del “Fatto Quotidiano”, che ha raggiunto da tempo il record delle querele e delle condanne per diffamazione, definisce la politica di Renzi nei  confronti di Conte “estorsiva” perché ha posto con fermezza delle questioni di vitale importanza per l’Italia al governicchio che abbiamo la disgrazia di avere e che lo stesso Renzi ha contribuito  irresponsabilmente a formare. Renzi è ondivago e anche spregiudicato ed ha commesso anche lui dei gravi errori. Ma in questo momento è l’unico che rivela decisione, evidenziando problemi che Salvini e Meloni non sono stati in grado di porre nel loro strabismo trumpista e sovranista. Definire Renzi un estorsore è un insulto degno di Travaglio, difensore d’ufficio del governo peggiore della storia repubblicana.

Nuovo acquisto

Una volta il “Corriere della Sera” aveva le firme di Einaudi, Barzini, Montanelli. Oggi vanta l’acquisto da “Repubblica” di Saviano. Un direttore serio e rigoroso come Maurizio Molinari credo che non fosse proprio all’unisono con il noto napoletano. C’è da domandarsi cosa leghi il “Corriere“ a questo personaggio che piace tanto alla sinistra illiberale con tendenze forcaiole. Il suo giornale di elezione era il “Fatto” o la nuova “Stampa, se non ci fosse di mezzo lo stesso editore di “Repubblica“, quella Gedi , espressione del padronato non più  italiano degli Elkann. Forse l’editore del “Corriere“ pensa di aver messo nel suo carniere un nuovo Pasolini ,ma il confronto appare davvero molto forzato.
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Due esempi molto  lontani

Trump ha chiuso la sua presidenza nel modo peggiore, ricorrendo ai pretoriani teppisti che hanno invaso il Campidoglio e lamentando un broglio elettorale del tutto inventato.  Nel 1946 l’ultimo re d’Italia Umberto II andò in esilio malgrado l’esito poco limpido, per non dire truffaldino, del referendum istituzionale del 2 giugno. L’arricchito,  rozzo, aggressivo e violento che viola anche il giuramento prestato non può certo  neppure essere accostato ad  un Re, erede di una grande dinastia, che resta un esempio unico di stile e di patriottismo   che, presto o tardi, gli andrà riconosciuto da tutti,  anche se qualche sprovveduto, armeggiando di recente  per il ritorno intempestivo a Mondovì di Vittorio Emanuele III, ha interrotto il processo storico  già in atto  La grandezza d’animo di Umberto è stata riconosciuta persino da Paolo Mieli. Il che  è tutto dire.
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Lettere    Scrivere a quaglieni@gmail.com

Dad e web conference
Cosa pensa della didattica a distanza o delle conferenze via social? Cosa manca? Lo chiedo a lei, noto professore e seguito conferenziere.     Graziella Gozzano 
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La priorità oggi è quella di tutelare la salute di studenti, professori, conferenzieri, utenti. Manca certo il contatto umano e il dialogo ravvicinato ne’ il Pc ne’ i social non possono dare. Ma siamo sinceri: un grande docente resta grande anche con la didattica a distanza, come anche un grande parlatore in una conferenza. Sono le mezze calzette di cui sono pieni la scuola e anche il mondo culturale ,a rendere poco atrrattattivo il tutto. Molti docenti si sono dovuti improvvisare. Anche gli utenti devono sapersi adattare come si adattarono gli studenti che vissero durate la seconda guerra mondiale.  Oggi si vuole tutto e subito ed è questa mancanza di buon senso e di capacità di adattamento che rende tutto più difficile. La pandemia impone regole inderogabili. Non capisco però perché si possa andare in chiesa per una Messa e non a sentire una conferenza. Mi rifiuto di credere che sia un privilegio concesso ai luoghi di culto. Inoltre aggiungo che mi manca il pubblico di uditori. E’ uno stimolo insostituibile.  Il grande oratore Carlo Del Croix scrisse un libro “Dialogo con la folla“ che rende bene l’idea quale è l’atteggiamento del grande oratore, alcuni nostri docenti universitari restano degli esempi insuperati di lezione altamente coinvolgente. Chi ascolta,  è importante per chi parla. Un’allieva indimenticata meritava da sola per la sua intelligenza una lezione tutta speciale. Una cosa oggi impossibile.
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