La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

in Rubriche

L’accoglienza ai migranti – La Breccia di Porta Pia – Il referendum e il NO – Addio al poeta Curreli – Lettere

L’accoglienza ai migranti

La netta e vigorosa presa di posizione di mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, a favore dell’accoglienza in Piemonte che sarebbe in condizione di ospitare altri migranti, appare come una scelta cristianamente dovuta. Il presule ha fatto bene a scegliere un forte richiamo morale  ai credenti, in evidente, se non voluta, polemica con il Presidente della Regione Cirio che ha dichiarato che il Piemonte non può accogliere altri migranti. Da credente mi schiero a favore di Mons. Nosiglia, ma da cittadino non posso dimenticare che il Piemonte è scosso dall’emergenza del Covid e da una crisi economica da cui sarà molto difficile risollevarci. Questi dati di fatto condizionano molto almeno la qualità dell’accoglienza, che non può essere un mero sussidio per sopravvivere a gente fragilissima  che ha bisogno di tutto .Temo che il Piemonte questa qualità di accoglienza non possa, almeno allo stato delle cose, garantirla.

La Breccia di Porta Pia

Con anticipo di qualche giorno, il giornalista Paolo Mieli che da anni pretende anche  di essere uno storico perché allievo di De Felice all’ Università, ha dedicato un lungo articolo al XX settembre 1870 di cui quest’anno si dovrebbe celebrare l’anniversario dei 15O anni. E’ un merito  di Mieli quello di trarre pretesto da un modesto libro, per scrivere di questa data storica che in questa Italia è stata dimenticata. Non c’è da stupirsi dell’oblìo perché anche  in passato solo i massoni e Pannella ricordavano l’evento che portò a Roma la capitale e al superamento del potere temporale del papato. Oggi si potrebbe fare un discorso storico che vada oltre l’anticlericalismo ottocentesco e le  roventi polemiche cattoliche. Sarà interessante sapere se oggi il Papa parlerà della Breccia di Porta Pia.  Nel centenario nel 1970 Paolo VI ne parlò con lucidità, realismo ed obiettività storica. Papa Francesco non dovrebbe essere da meno. Per ora spiace rilevare che Mieli invece non abbia colto  il significato storico della data e quello che comportò nella storia d’ Italia, limitandosi a piccoli dettagli molto simili al gossip. Cosi non si scrive la storia, ma si fa del giornalettismo.

Il referendum e il NO

Dopo aver analizzato senza preconcetti le ragioni del SI’ e del NO al referendum che si celebra oggi , ho optato con convinzione per il NO .Ho qualche disagio a votare come persone e organismi che disprezzo , ma anche votando SI’ avrei avuto lo stesso disagio a schierarmi con i grillini che sono il cancro della democrazia parlamentare che io ritengo Invece  irrinunciabile . Un taglio quantitativo di parlamentari senza una legge elettorale è un pericolo per la rappresentanza delle realtà  locali e delle minoranze in Parlamento . Essere a fianco di maestri di democrazia come  Guido Bodrato e Valentino Castellani mi onora . Essere a fianco dell’ amico Gian Piero Leo e dell’ Associazione Pannella mi onora altrettanto  e mi conferma di stare dalla parte giusta. Prima di apportare tagli alla Costituzione senza un disegno riformatore che i grillini non sono in grado    neppure di pensare,bisogna stare molto attenti. L’ Italia è un albero dalle molte radici, come ama ricordare Emilio Papa. E queste radici non vanno tagliate . Inoltre, una riforma del Parlamento dovrebbe riguardare il bicameralismo perfetto perché non si può continuare a governare con decreti legge e voti di fiducia che annullano i poteri di controllo del Parlamento e la sua funzione legislativa . Con i grillini posso essere d’accordo sul taglio ai senatori a vita che non debbono superare i 5 stabiliti dalla Costituzione ,eliminando il vezzo che ogni Presidente della Repubblica ne può nominare 5.In questo caso sono d’accordo perché è già capitato che dei Governi siano rimasti in piedi con il voto dei senatori a vita , un fatto che offende il Parlamento eletto sia pure in modo tale che gli eletti sono a loro volta  dei nominati . E questo è un  altro aspetto non toccato dal taglio grillino .La scelta dei cittadini di scegliere i propri parlamentari non è più dilazionabile . Il “Porcellum” e tutti i suoi derivati sono una vergogna da eliminare.
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Addio al poeta Curreli

E’ mancato il poeta piemontese Walter Curreli . La sua voce è entrata tra quelle dei  grandi poeti del nostro Piemonte , da Nino Costa a Pinin Pacot. La sua era poesia era popolare, ma esprimeva raffinati e delicati sentimenti. Diedi a Sandro Pertini copia di un suo libro e il presidente lo insigni’ di una medaglia i benemerenza.  Pertini aveva colto il valore poetico di Curreli e la sua caratura umana. La sua poesia vive oltre la morte non solo tra la cerchia dei suoi amici. Importanti critici letterari avevano scritto già molti anni fa di Valter che è stato un grande dispiacere aver perduto di vista negli ultimi anni.

 

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Lettere     scrivere a quaglieni@gmail.com

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La Buona Destra
Da tempo, ormai, stiamo assistendo ad un imbarbarimento della discussione politica con partiti e movimenti che hanno fatto della dialettica populista il proprio modus operandi, portando ad un incremento di rabbia e violenza in tutti gli strati della nostra società. Mi piacerebbe conoscere, quindi, la Sua opinione riguardo il nascente partito Buona Destra che, proprio per riportare il livello discussione ad un livello politico più alto, liberale e moderato, vorrebbe contrapporsi di netto ai partiti più estremi della destra attualmente presente. Grazie Mille.            Claudio Desirò

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Concordo con lei sull’imbarbarimento della politica e concordo sul populismo che è una malattia della democrazia. Non ho conoscenze dirette sulla Buona Destra. Mi sembra un tentativo interessante, anche se la frammentazione rappresenta una ulteriore difficoltà per far contare i moderati. La parola  moderati, usata a sproposito da un gruppetto torinese che vive da anni di rendite di posizione, andrebbe sdoganata. Mi preoccupa che si dica che  la Buona Destra avrebbe tra i suoi padri Fini che è quanto di più negativo ci sia. Spero sia una illazione gratuita. La politica di centro mi sembra la faccia oggi Forza Italia, pur con tutti i suoi difetti e i suoi limiti.

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