Grazie dei fiori

in CULTURA E SPETTACOLI

Music tales / la rubrica musicale

E grazie ancor

Che in questo giorno tu m’hai ricordata

Ma se l’amore nostro s’è perduto

Perché vuoi tormentare il nostro cuor?

In mezzo a quelle rose

Ci sono tante spine

Memorie dolorose

Di chi ha voluto bene

Son pagine già chiuse

Con la parola fine

Grazie dei fiori/Sorrentinella è un singolo di Nilla Pizzi e del Duo Fasano, pubblicato nel 1951.

Grazie dei fiori fu composta da Mario Panzeri e Gian Carlo Testoni per la parte testuale su musica di

Saverio Seracini (indicata sull’etichetta del disco come una beguine).

La canzone nacque da un testo scritto da Testoni e Panzeri, che venne mandato dapprima al maestro

Saverio Seracini, che dopo aver scritto la musica lo incaricò di trovare una casa editrice per affidarla a qualche cantante: tutti i tentativi fatti da Testoni fallirono.

Dopo qualche mese, però, ebbe modo di leggere il bando per la partecipazione alla prima edizione del

Festival di Sanremo e decise di inviare la canzone, che la commissione di lettura accettò affidandola a

Nilla Pizzi: inaspettatamente il brano, di proprietà degli autori, arrivò al primo posto.

Detto questo per inquadrare il brano in un contesto storico/musicale, pensiamo al brano, semplice, ma dai contenuti profondi.

Grazie dei fiori è una canzone elegante, sofisticata moderna, (anche se concepita nei primi anni ’50) come l’amore che racconta. Una donna riceve tanti fiori nel giorno del suo matrimonio, compreso un mazzo di rose rosse dal suo ex (“Fra tutti gli altri li ho riconosciuti, mi han fatto male, eppure li ho graditi… Se l’amore nostro s’è perduto, perché vuoi tormentare il nostro cuor? In mezzo a quelle rose, ci sono tante spine, memorie dolorose, di chi ha voluto bene. Sono pagine già chiuse con la parole fine“) che per lei ormai appartiene al passato (“Grazie dei fior e addio per sempre, addio, senza rancor“).

Che dire? Volenti o nolenti l’abbandono ci introduce, dal primo momento in cui lo subiamo, in una terra desolata che non conoscevamo, ci fa ascoltare un timbro inedito della disperazione e della fatica dell’esistere e del desiderare.

Ogni donna che ha finalmente capito il suo valore, ha raccolto le valigie del suo orgoglio, è salita sul volo della libertà, ed è atterrata nella valle del cambiamento.

(Shannon L. Alder)

Ascoltatela dalla bocca elegante di una preziosa Carmen.

Chiara De Carlo

https://www.youtube.com/watch?v=KRD1xSIQCAE&ab_channel=21102030

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