La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

in Rubriche

La blasfemia non è un diritto – Pendinelli e Sorgi gli acomunisti – Raffaello, la Madonna Sistina e i Russi – Lettere

La blasfemia non è un diritto

Mi ha sorpreso il presidente francese Macron, sempre misurato in tema di libertà religiosa e controcorrente rispetto ai laicismo della III Repubblica, quando ha affermato il diritto alla blasfemia in rapporto alla vicenda del settimanale satirico “Charlie Hebdo” che ha rinnovato la sua satira blasfema contro l’Islam. Si può discutere quali debbano essere i limiti della satira e qui ci perderemmo in una discussione senza fine perché la libertà contempla tutti i tipi di satira ,anche quelli che vanno oltre il buon gusto, l’opportunità, il rispetto delle idee altrui. Ma anche questi ultimi aspetti vanno valutati e dovrebbero imporre delle auto -limitazioni alla satira. Potremmo anche discutere se per un capo dello Stato sia opportuno ergersi a tutela di una libertà che forse non è un diritto, perché chi offende i sentimenti degli altri commette un atto quanto meno assai discutibile che non facilita certo la convivenza civile tra i popoli e i cittadini. Resta in ogni caso oggetto di  forte dubbio  il fatto che esista il diritto alla blasfemia . Certo ,esiste il diritto alla libertà religiosa che contempla anche il non credere .Esiste anche il diritto a pubblicizzare le tesi dei diversi ateismi. Una società laica da’ diritto a tutti di parlare,ma è invece proprio di una società profana e volgare affermare il diritto alla irrisione blasfemica. In questo campo ci basta il grande Voltaire che aveva un genio un po’ diverso da quello di Macron. Voltaire poteva anche irridere perché combatteva i fanatismi e le intolleranze.
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Pendinelli e Sorgi gli acomunisti

Due giornalisti che mi sono  molto cari, Mario Pendinelli e Marcello Sorgi, che hanno scritto un bel saggio sulla storia del PCI, stando ad una recensione, si dichiarebbero acomunisti, una definizione che ci porta lontano a Riccardo Lombardi e alla sinistra socialista. In termini politici appare abbastanza chiaro che essere acomunisti non significa essere anticomunisti, ma assumere una posizione neutrale. L’alfa privativo indica infatti una non appartenenza e una non ostilità. Forse tutti gli storici che si occupano di movimenti politici e di ideologie dovrebbero essere indipendenti e quindi svincolati da obbedienze politiche nel loro lavoro storiografico. Ma in effetti non accade così. Il comunista Paolo Spriano non si pose neppure il problema scrivendo la storia del PCI. E’ curioso che dopo tanti anni i due giornalisti si dichiarino acomunisti. E’ vero che il PCI è morto e sepolto, ma Pendinelli in particolare nel 1994 fondò il quotidiano “ L’ Informazione “ per fare una battaglia liberale e anticomunista contro la gioiosa macchina da guerra di Ochetto. Lombardi fu bacchettato da Nicola Abbagnano per il suo acomunismo in epoche in cui la neutralità presunta era un favore ai comunisti ed era un momento di confusione politica e di opportunismo. Richiamare Bobbio come autorevole precedente è sbagliato perché Bobbio non fu pregiudizialmente anticomunista, ma seppe polemizzare a lungo con i comunisti senza mai alzare la voce,ma discutendo con rispetto come fa un intellettuale laico. Lombardi invece contribuì con le sue ambiguità a distruggere il socialismo italiano a vantaggio del PCI. Sono discorsi che sembravano superati ma che ritornano. Potrebbe essere pericoloso per alcuni imboccare la strada dell’alfa privativo se si dovesse parlare di fascismo e della sua storia. Cosa significa essere afascisti? In storiografia sarebbe doveroso, in politica apparirebbe una bestemmia. Ma bisogna avere il coraggio di ragionare andando oltre gli steccati.

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Raffaello, la Madonna Sistina e i Russi

Bianca Gaviglio, docente, amministratore pubblico, ricercatrice culturale dal grande impegno civile e morale è nota per la coerenza delle sue idee che ha saputo difendere e continua a difendere anche in ambienti a lei avversi . Ora ci regala il nuovo libro  Raffaello, la Madonna Sistina e i Russi, Ed. Lindau, un riflessione di ampio respiro storico e spirituale sul Cristianesimo, la Chiesa ortodossa , il culto Mariano che va oltre le differenze tra le due chiese, i due polmoni, come scrisse un poeta russo ripreso da Giovanni Paolo II: l’Europa occidentale cattolica e l’Europa orientale e la chiesa ortodossa russa. Esiste un’ immagine che rende concretamente il profondo legame tra la Russia e l’Occidente europeo. Si tratta della Madonna Sistina di Raffaello, un capolavoro dell’arte rinascimentale italiana, apprezzato ovunque, ma al quale i Russi attribuiscono un significato persino salvifico  che va oltre l’arte di Raffaello. Il perché di questa attrazione che investe zone profonde e misteriosamente spirituali anche per i non credenti , ce lo svela, con dovizia di riferimenti colti , Bianca Gaviglio in questo sorprendente libro che riguarda un tema inconsueto e attraente. Per capire cosa significasse la Madonna Sistina un solo episodio:Stalin , quando l’Armata Rossa entrò in Dresda nel 1945 , incaricò un ufficiale di ritrovare la Madonna e di portarla in Russia.Grandi spiriti russi sentirono questa attrazione – venerazione estetica e religiosa ad un tempo. Esempi simili in Occidente non ci sono e ci consentono di riscoprire quale sia il vero spirito russo.

 

 

LETTERE   scrivere a quaglieni@gmail.com

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Silvio e il covid

Non trova che Berlusconi colpito dal Coronavirus e ricoverato da Zangrillo che ci rassicurava sul virus fino a poco tempo fa, rappresenta una pagina di  incredibile storia  italiana? Il Plutocrate anche lui con il Covid come un migrante qualsiasi.            Federica Polli
               .       
La sua è una lettura interessante che fa pensare al manzoniano “A chi la tocca la tocca“. Trovo invece fuori posto il gossip attorno alla malattia di Berlusconi e trovo vile De Benedetti che lo offende. La spettacolarizzazione del ricovero di Berlusconi nasconde il fatto che il contagio cresce a vista d’occhio. E deve far pensare che anche Berlusconi con i suoi mezzi  economici non ne sia passato indenne.
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L’abbraccio tra dem e M5S
Cosa pensa del Pd che sta autodistruggendosi nell’abbraccio mortale con i 5 Stelle? Anche Chiamparino si accorge di questo fatto.      Antonio Vercelli
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Certamente il Pd sta tradendo la sua funzione perché il populismo grillino è estraneo alla sua storia. La voglia di stare al potere lo ha snaturato. Per altri versi è difficile sostenere di stare al governo a Roma senza tentare di entrarvi anche a Torino o a Genova. Il candidato presidente della Liguria è  l’esempio nefasto di questa politica che Zingaretti conduce in modo irrazionale e convulso. La storia del Pd nel bene e nel male è altro.

 

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