“C’è solo mezza luna stanotte”

in CULTURA E SPETTACOLI

Music Tales – La rubrica musicale

Non voglio ballare

C’è solo mezza luna stanotte

Niente può accadere

Perfino lontano da niente succede qualcosa

Ma non qui”

Ivano Fossati mi ha fatta piangere mille e una volta, con brani di una intensità che, oggi,molti giovani autori, nemmeno possono avvicinarsi ad immaginare; e non basta salire sul palco di un Festival della mediocrità e della ridicolanza.

Ci sarebbe potuto bastare: Mina e Fossati insieme in un disco, invece ecco il capolavoro…prodotto da Sony Music e, peraltro, colonna sonora di un film magistrale come sempre Ozpetek sa fare.

La voce della Tigre di Cremona, per quanto io non la apprezzi sempre, in questo brano e, nello specifico, per me, nella frase “ma no qui” pare meritare ancora l’appellativo che non risulta affatto demodè.

Tanti generi differenti in questo album, ma fondamentalmente due artisti indiscutibilmente riconoscibili a lontananze siderali. Tex Mec è un sublime prodotto talmente bello che potrebbe essere esso stesso un sinonimo di musica, se non il suo aggettivo più descrittivo a chi ci chiedesse cosa sia l’arte delle sette note.

Basterebbe il primo singolo estratto, Luna diamante, a giustificare quanto stiamo dicendo. Un brano intenso che racconta di una donna che vuole ancora essere l’oggetto del desiderio dell’uomo che ama e con cui si è spezzato qualcosa. La sua vita si è appiattita senza quell’amore che vuole riscoprire dolcemente in una notte di mezza luna talmente romantica da essere malinconica per chi non può godere di quel sentimento. Un amore probabilmente a senso unico, sul quale lei ha deciso però di puntare ancora, almeno per un’ultima volta.

Le parole delicate e poetiche di Fossati ancora una volta non sono un rebus da risolvere: sono tutte lì, a descrivere ogni momento che vuole farci vivere. Arie musicali che non urlano ma lasciano sussurrare alla voce più potente parole d’amore quasi in un grido disperato per ritornare al sentimento originario: un capolavoro che si distingue tra tanta musica uguale, che vuole pedissequamente somigliarsi a ogni costo.

Io penso che alla fine tutta la vita non sia altro che un atto di separazione, ma la cosa che crea più dolore è non prendersi un momento per un giusto addio; abbiamo tutti diritto a un giusto addio.

Qualcuno che prima di chiudere si volti ancora una volta.

E ci dia un cenno di saluto, una parola, un’ultimo sguardo.

Ci vedo gentilezza, rispetto. Ci vedo umanità.

Ascoltatela , la amerete, e andate a vedere “la Dea Fortuna”, ve ne prego, non farlo sarebbe un peccato.

Chiara De Carlo

https://www.youtube.com/watch?v=oP0NklEogIg


Chiara vi segnala i prossimi eventi…  mancare sarebbe un sacrilegio!