La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

in Cosa succede in città
La situazione politica appare molto preoccupante – Greta ha fatto il suo exploit all’Onu – Comunismo e nazismo – Il generale Ezio Garibaldi – Il mite e colto  Ramella – La vicenda del Museo del cinema
La situazione politica appare molto preoccupante. Il Governo è incerto, i ministri non adeguati. Altri Toninelli affollano la compagine, in primis quello dell’Istruzione. Il migliore appare il Presidente Conte che ha preso le redini dell’esecutivo.  La presenza del Pd non qualifica l’opera di governo . Il Pd, perso Renzi  che resta ambiguo,si consola con il ritorno della Bindi e della Boldrini. Ritorna a parlare Fiano, più che mai fazioso . Salvini appare ormai cotto e dice cose insensate come sul fine vita che sarebbe obbligatorio . Difficilmente si riprenderà dall’errore marchiano di essersi escluso dal Governo . Anche FI naviga in acque molto agitate e l’iniziativa dei giudici di Firenze contro Berlusconi può rivelarsi esiziale oltre che assai discutibile a 25 anni di distanza  . In questo quadro, le scelte di Toti e dei suoi amici appaiano come una canagliata . Bisogna che tutti riscoprano i valori della politica, ma abbiamo una delle peggiori classi politiche . Non eravamo mai caduti tanto in basso e risollevarsi diventa quasi impossibile . I mediocri fanno muro e vogliono salvare il posto ad ogni costo  e così l’Italia affonda.
Greta ha fatto il suo exploit all’Onu. La sedicenne, invece di andare a scuola , con toni aggressivi e supponenti, da invasata pasionaria , lancia veementi accuse . Servirà a qualcosa per migliorare l’ambiente? Non credo che le sue sfuriate servano . Ci vogliono ragionamenti calmi, freddi , competenti . Potrebbero fare come con il guitto Dario Fo e conferirle il Nobel. Sarebbe la fine migliore per un’operazione di propaganda che si nasconde dietro al volto accigliato di una studentessa che non è mai a scuola e che si propone, niente di meno,  che di salvare il Mondo.

Il Generale Ezio Garibaldi, nipote dell’eroe dei due Mondi, morì 50 anni fa nel 1969. Oggi c’è chi lo vuole commemorare, ma vedendo la sua biografia , egli non merita nulla . Non fu sulla linea del nonno, se non come massone. Fu fascista fervente , accettò le leggi razziali, fu perfino candidato con Lauro nel partito monarchico popolare. Dissipò l’eredità garibaldina , scegliendo spesso la vita comoda . Si tratta di uno da dimenticare e non da celebrare.

Il Parlamento Europeo ha votato a larga maggioranza un documento in cui si equiparano sul piano politico ed etico comunismo e nazismo. In teoria, non dovrebbero essere i Parlamenti ad entrare nella valutazione del passato che spetta agli storici e non deve mai riguardare i tribunali, come alcuni vorrebbero, con l’approvazione di leggi liberticide . Nella sostanza, ha ragione il Parlamento Europeo perché, al di là di alcuni distinguo necessari i due mostri speculari del secolo scorso sono stati il comunismo e il nazismo . Il Parlamento non parla di fascismo e di franchismo, vedendoli diversi.Un distinguo importante tra il tototalitarismo e l’autoritarismo,come ho sempre sostenuto. C’è chi in Italia, l’ANPI in primis , ha avuto da obiettare con le solite tiritere ideologiche e non storiche . Non meritano neppure più di essere prese in seria considerazione le loro funeree lamentazioni . E’ gente che si ostina a non studiare la storia ed è nostalgica del Muro di Berlino.  Non hanno mai letto Renzo De Felice e neppure il suo banale divulgatore Mieli. Loro sono fermi a Togliatti o ,al massimo ,al tuttofare Luciano Canfora . Sono penosi . Le premesse ideali erano parzialmente opposte , ma i risultati pratici delle due dittature che hanno insanguinato il mondo, sono stati identici . Gulag e lager sono due cose apparentemente diverse , ma eguali, che hanno degradato e ucciso milioni di uomini.Lo stalinismo non è stato la degenerazione del leninismo perché anche quest’ultimo fu di una violenza intollerabile che snaturò l’idea marxiana di liberazione dell’uomo, riconducendola al terrore giacobino francese . L’antisemitismo ha macchiato gravemente con la Shoa il nazismo, ma anche il comunismo fu ferocemente antisemita , malgrado l’ebreo Marx . Nell’Urss gli israeliti furono perseguitati in una linea di continuità peggiorativa che risaliva agli Zar che furono comunque più umani con loro . Stalin, e non solo lui, fu spietato.

Il mite e colto  Ramella

Domani alle 18 parteciperò all’intitolazione della sala incontri del Centro “Pannunzio” a Giovanni Ramella , intellettuale colto e mite, una vita intera dedicata agli studi e ai giovani . Un esempio per il futuro perché oggi uomini come lui non interessano più . I presidi che piacciono sono quelli sindacalizzati , politicizzati , burocrati e manager nello stesso tempo . Ramella era un uomo coltissimo che studiava in continuazione , faceva conferenze , scriveva . Un altro mondo , un’altra civiltà . Era un cristiano tollerante , laico , anche un po’ liberale . Se non avesse frequentato con troppa intensità qualche “cattiva compagnia “ intellettuale molto faziosa che lui invece  apprezzava, sarebbe stato un cattolico liberale completo . Nessuno è perfetto : il vivere solo, a volte ,porta a sentire la necessità di stare insieme ad altri,di aprirsi alla vita . Prima di tutto Ramella era un uomo come tutti noi ed anche per questo lo abbiamo amato e sentiamo il vuoto che ha lasciato . Era mite e con lui era quasi impossibile mettersi a discutere perché lui rispettava moltissimo le idee degli altri, ponendo in dubbio le sue , come pochi sanno fare . Il suo liberalismo , il suo stile liberale stava in questa eccezionale capacità di mettersi in discussione sempre , anche nei due mesi drammatici di malattia devastante  che precedettero la morte improvvisa un anno fa .

 

La vicenda del Museo del cinema  con l’arrivo di un direttore di matrice grillina che il Presidente del Museo non giudica adeguato e il caos che ha determinato fino alla minaccia di querele  del Cda del Museo contro il presidente dimissionario , palesa  l’irrilevanza politica dell’assessorato regionale alla cultura ,affidato ad una persona che non se ne occupa come dovrebbe e che da ‘  quindi implicitamente briglia sciolta ai dirigenti e funzionari della defunta era Parigi .   Il farsi imporre con un bando un po’ farlocco il direttore del Museo , posto vacante da due anni, appare imperdonabile .  E’ un assessorato che non esiste, quello alla cultura e in questo è certamente meglio di quello invasivo imposto con arroganza dalla Parigi . Ma la politica non consente il vuoto. Il
Governo regionale ha un competitor nella giunta comunale grillina del capoluogo .  Sarebbe stato utile chiamare a ricoprire il posto  di assessore una persona competente ed esperta , ad esempio Gian Piero Leo , un politico di razza dal volto colto, limpido ed umano . Così non è stato, ma ora se ne vedono le conseguenze . Bisogna cambiare strada subito. Ne va di mezzo la cultura e la sua libertà . Mi affido al presidente Cirio  che si rivela il meglio in ogni occasione e supplisce alle  carenze di molti suoi assessori a molto in modo spasmodico.
Lettere     scrivere a quaglieni@gmail.com
La sentenza sul fine vita

Cosa pensa del fine vita e della sentenza della Corte costituzionale sul suicidio assistito ?      Giuseppina Antonioli

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Questi sono temi che richiedono riflessione e calma . La vita e la morte non debbono appartenere alle teste calde che semplificano le cose complicate , in parte anche avvolte nel mistero . C’ è un mistero religioso , ma anche un mistero laico , il noumeno kantiano . Parlare di suicidio si rivela argomento sempre molto difficile , se si esclude il suicidio come estrema  protesta civile : Catone l’uticense nella Commedia  dantesca o Jacopo Ortis nel Foscolo . Tutti i temi che riguardano la morte richiedono circospezione . La nostra vita non appartiene solo a noi, ma anche ai nostri cari . Aiutare una persona ad uccidersi non è di per sé un atto disinteressato o addirittura umanitario . Può comportare abusi per ottenere eredità anticipate o liberarsi da un malato difficile e fastidioso in casa. Questi fatti vanno soppesati attentamente . E va tutelato il diritto all’obiezione di coscienza dei medici. Ogni decisione in merito deve essere collegiale per evitare atteggiamenti non equilibrati o interessati  .  Non darei eccessivo peso agli psicologici , categoria di parolai che non stimo e che rappresentano una pseudo – scienza. La sentenza della Consulta mi pare condivisibile perché fissa precisi paletti . Essa dimostra anche un Parlamento incapace di assumersi responsabilità ,legiferando . Dalla sentenza emerge un principio liberale : la vita non appartiene allo Stato . Ricordo con schifo quando il “saltafossi” Quagliariello sbraitò la parola assassini  nel momento in cui venne posta la parola fine all’ avventura terribile  della vita disgraziatissima della giovane Englaro . Spero che questa volta abbia taciuto . Sui temi che hanno rilevanza etica, ripeto , ci vuole rispetto ed equilibrio. Chi vuole imporre, come credente, determinate scelte sbaglia , chi fa le cose semplici in nome del laicismo eticamente  disinvolto  sbaglia . Occorre il rispetto della libertà di coscienza ,ma la libertà di coscienza è un’espressione che ha un senso solo se si ha  una coscienza con cui interagire . Coscienza e’ parola tanto sconosciuta quanto oggi abusata e tirata in ballo a sproposito,la coscienza di cui parlano i nostri maggiori filosofi , di cui scrive Croce in pagine indimenticabili . Oggi sono cose che conoscono in pochi , travolti dall’ignoranza emotiva e stupida dei più . Che livella e confonde tutto , creando oceani di confusione . Come sarebbero utili le idee chiare e distinte di Cartesio …