La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

in Cosa succede in città
Gabriele D’Annunzio ha finalmente il suo monumento a Trieste – La debacle del Pd piemontese – Lettere
Gabriele D’Annunzio ha finalmente il suo monumento a Trieste
L’inaugurazione e’ avvenuta il 12 settembre, data che segno ‘ cent’anni fa  l’inizio dell’impresa di Fiume.Il governo croato ha protestato vivacemente ,vedendo in quel monumento un’evocazione irredentista  fuori luogo .
La fastidiosa  e petulante leader di Fratelli d’Italia che si rivela sempre più neo- fascista,  ha ,a sua volta, polemizzato per non farsi scappare l’occasione di un po’ di visibilità a buon mercato. In effetti il monumento ( che forse ha un solo difetto, quello di non essere abbastanza bello per poter celebrare un esteta raffinato come D’Annunzio ) ha lo scopo di  rendere omaggio ad un grande poeta italiano che fu anche un  soldato valoroso.
Che anche la Serracchiani abbia motivo di dubitare del monumento, appare un ottimo motivo per apprezzare l’operato del Comune di Trieste . Dopo la fine della seconda guerra mondiale venne eliminata dalla toponomastica  il nome di D’Annunzio perché lo si ritenne ,sbagliando in modo grossolano , un poeta fascista . Sarebbe bene che le amministrazioni comunali provvedessero a ripristinare il suo nome perché D’Annunzio e’ stato un grande poeta e un grande italiano tra 800 e 900.
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La debacle del Pd piemontese che nel nuovo governo ha un solo sottosegretario e nessun ministro, rivela la inadeguatezza della segreteria regionale del partito che non ha saputo farsi valere,dopo aver contribuito al tracollo di Chiamparino alle regionali,escludendo dalle liste chi,come Nino Boeti, avrebbe portato migliaia di voti.

Chiamparino avrebbe perso comunque,ma la segreteria Pd lo ha aiutato a perdere in modo ancora più grandioso : nessun assessore uscente e’ rientrato a Palazzo Lascaris  Chiamparino non ha promosso nessun ricambio perché si è attorniato di gente che non gli facesse ombra ,al pari di Appendino .Furia,il segretario regionale ,e’ anch’esso espressione di questa inadeguatezza politica .Ha ragione l’onorevole Fregolent a volerne metaforicamente la testa . E’ un ragazzotto che neppure lontanamente può essere paragonato al suo competitor sconfitto ,il senatore Mauro Marino,uomo di grande esperienza ,ma non di derivazione Pci. E’ stato anche incauto a proporre un dialogo con i grillini torinesi che governano la città . Eleggendo questo giovanotto biellese , il PD forse ha fatto una scelta incauta e sbagliata ,anche se va detto che,salvo pochi casi, la classe dirigente del Pd del Piemonte non è molto meglio del suo segretario.Anzi, ad essere obiettivi, e’ proprio la classe dirigente piemontese nel suo complesso che è piuttosto inadeguata . Se pensate alla rappresentanza piemontese scarsissima nei governi Berlusconi, Renzi e Conte 1 avete l’idea di una marginalità piemontese anche in politica .E’ un tema su cui riflettere e che va ben oltre al segretario Furia. Di Furia forse è piena l’Italia,non solo il Piemonte.

Lettere  scrivere a quaglieni@gmail.com
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In memoria di Ramella
Venerdi sono andato alla Messa del prof. Giovanni Ramella nella chiesa della Crocetta Econ mio sommo stupore ho assistito ad una Messa di suffragio celebrata per altri quattro defunti. Cosi il vescovo celebrante non ha detto una parola sul noto intellettuale torinese mancato un anno fa. Mi è sembrata una mancanza di rispetto verso il mio ex professore.
Attilia Gasperi
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Anch’io ho partecipato a quella Messa . E ho avuto anch’io la stessa impressione ,ma forse non è colpa del celebrante,ma di chi ha fatto celebrare la Messa senza assicurasi che la data non fosse così “affollata” . Se vuole ascoltare un ricordo di Ramella ,venga al Centro Pannunzio il 30 settembre alle 18 : gli verrà dedicata la sala-incontri del Centro.
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“Stranieri” agli esteri
Il nuovo governo ha un sottosegretario agli Esteri del Maie. Di cosa si tratta ? Mai sentito prima.
Gino Filippi
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Il Maie e’ un movimento politico personale di un  oscuro politico Italo -argentino Ricardo Antonio Merlo,  che già nel Conte 1 era sottosegretario . Puntella il Governo con i suoi pochi , ma utilissimi parlamentati. Se si legge la biografia politica di Merlo, si ha l’idea di  un salta -fossi  che è stato un po’ dappertutto. L’esempio del trasformista per eccellenza . Nel Conte 2 Merlo non poteva quindi  assolutamente mancare.Un trasformista come lui e’ la ciliegina sulla torta del Conte bis. Il problema serio e’ un altro : la legge che consente di esprimere ben 18 parlamentari ad italiani all’estero che non pagano le tasse in Italia e che come non contribuenti non avrebbero diritto a decidere nulla che riguardi il nostro Paese .La Legge Tremaglia, pur apprezzabile negli intenti patriottici ,si è rivelata sbagliata e inopportuna .Andrebbe revocata o modificata radicalmente .La presenza dell’on .Merlo al governo lo sta a dimostrare. Tremaglia si illudeva che gli italiani all’estero fossero tutti fascisti o di destra . Una sbagliatissima illusione.
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Riscoprire Novelli
Ho letto i programmi della Festa dell’ Unità di Torino ed ho notato la chiusura settaria delle proposte persino nelle presentazioni dei libri. Hanno  riscoperto persino il novantenne Diego Novelli. E’ scandaloso, ad esempio, che non abbiano presentato il suo libro su Soldati nel ventennale della morte dello scrittore torinese.
Filippo Tonci
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Non ho seguito la Festa ero fuori Torino e non saprei dirle. So solo che a quella festa mi hanno invitato una sola volta nel 1986, se non ricordo male  Poi più nulla . Forse ho steccato nel coro ed ho dato fastidio. Certo essersi dimenticati di Soldati, non del mio libro, appare grave. Aggiungo che, da quanto ho visto su Fb, hanno rifesteggiato Bruno Segre per i 101 anni dopo che l’anno scorso gli dedicarono una settimana di onoranze .