Oggi al cinema

in Cosa succede in città

Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

5 è il numero perfetto – Drammatico. Regia di Igor Tuveri, con Toni Servillo, Carlo Buccirosso e Valeria Golino. Peppino Lo Cicero, guappo e sicario in pensione, torna in circolazione dopo l’omicidio di suo figlio. Questo avvenimento tragico innesca una serie di azioni e reazioni violente, scintilla per iniziare una nuova vita. Un piccolo affresco napoletano nell’Italia degli anni Settanta. Una storia di amicizia, vendetta e tradimento e in fondo di una seconda opportunità e di una rinascita. Durata 100 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Blu, Greenwich Village sala 2, Reposi, The Space, Uci)

 

L’amour flou – Commedia. Regia e interpretazione di Romane Bohringer e Philippe Rebbot. Romane e Philippe si separano. Dopo dieci anni di vita in comune, due figli e un cane, non si amano più. Ovvero non sono più innamorati ma si vogliono ancora bene. Chiaro? E poi: troppo per separarsi veramente? Il loro amore è “Flou”, “poco chiaro”. Sotto lo sguardo perplesso della gente che gli sta intorno, Romane e Philippe traslocano in due appartamenti separati e comunicanti attraverso la camera dei bambini! È possibile separarsi rimanendo insieme? Riusciranno a rifarsi una vita senza disfare tutto? Durata 97 minuti. (Nazionale sala 1)

Attacco al potere 3 – Azione. Regia di Ric Roman Waugh, con Gerard Butler, Morgan Freeman e Nick Nolte. Il ritorno di Butler nelle vesti dell’agente dei servizi segreti Mike Banning, guardia del corpo del Presidente, questa volta costretto a sottrarsi ai suoi compiti e braccato dagli agenti dell’FBI. Qualcuno lo ha incastrato. Continuamente in fuga, accusato di essere un nemico dello Stato e di aver persino attentato alla vita del Presidente, farà di tutto per scoprire chi minaccia davvero la sicurezza del Paese. Troverà per questo un valido appoggio nella figura del padre. Durata 114 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 1, Reposi, The Space, Uci)

 

Blinded by the light – Biografico. Regia di Gurinder Chadha, con Viveik Kaira e Hayley Atwell. Javed è un adolescente britannico di discendenza pakistana. Sul finire degli anni Ottanta, nel mezzo dei tumulti razziali ed economici dell’epoca, Javed scrive poesie come mezzo per sfuggire all’intolleranza della città in cui vive e all’inflessibilità tradizionalista di suo padre. Ma quando un suo compagno di classe gli fa conoscere la musica di Bruce Springsteen, il ragazzo scopre dei parallelismi tra la sua vita da classe operaia nei potenti testi del Boss. Mentre Javed individua una via d’uscita ai suoi sogni repressi, comincia anche a trovare il coraggio di esprimersi con la sua voce unica. Durata 117 minuti. (Centrale V.O., F.lli Marx sala Chico anche V.O., Romano sala 1, The Space, Uci)

 

Genitori quasi perfetti – Commedia. Regia di Laura Chiossone, con Anna Foglietta, Paolo Calabresi e Lucia Mascino. Ovvero essere genitori oggi, straliberi, alternativi, permissivi, restrittivi, intellettuali, amiconi, accondiscendenti. Ovvero un’occasione per rimettere in discussione le proprie, diversissime convinzioni. Simona, madre single, sceglie la propria casa per l’organizzazione e i festeggiamenti per gli otto anni di suo figlio Filippo, invitando i bambini e gli altri genitori. Mentre i primi sono occupati in salone da un’animatrice piena d’invenzioni, i secondi in cucina parlano, si studiano, controbattono, si riversano buona educazione e menzogne, piccoli segreti e grandi bugie, convenevoli ben presto cancellati: al termine la festa avrà segnato molti e cambiato decisamente qualcuno. Durata 93 minuti. (Reposi, Romano sala 3, The Space, Uci)

IT – Capitolo 2 – Horror. Regia di Andy Muschietti, con Jessica Chastain, James McAvoy e Bill Skarsgård. Ricordate i ragazzini del “Club dei Perdenti”, alle prese con la malvagità del clown – Pennywise – che poteva assumere la forma delle loro paure? Dopo 27 anni, sono divenuti adulti e ancora una volta dovranno riunirsi tutti insieme, nella stessa cittadina di Derry, per combattere quello stesso mostro che è tornato. Ancora una volta il genio di Stephen King è pronto a inchiodarci alla poltrona del cinema. Durata 165 minuti. (Centrale V.O., Massaua, F.lli Marx sala Groucho e sala Harpo, Ideal, Lux sala 2, Reposi, The Space, Uci anche V.O.)

Martin Eden – Drammatico. Regia di Pietro Marcello, con Luca Marinelli e Jessica Cressy. (Molto) liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Jack London. Dopo aver salvato da un pestaggio Arturo, giovane rampollo della borghesia industriale, il marinaio Martin Eden viene ricevuto in casa dalla famiglia del ragazzo e qui conosce Elena, la bella sorella di Arturo, e subito se ne innamora. La giovane donna, bella e raffinata, diventa non solo un’ossessione amorosa ma il simbolo dello status sociale cui Martin aspira ad elevarsi. A costo di enormi fatiche e affrontando gli ostacoli della propria umile origine, Martin insegue il sogno di diventare scrittore e si avvicina ai circoli socialisti, entrando in conflitto per questo con Elena e con il suo mondo. Durata 129 minuti. (Ambrosio sala 1, Eliseo Rosso, Massimo sala Cabiria, Uci)

 

Mio fratello rincorre i dinosauri – Commedia drammatica. Regia di Stefano Cipani, con Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese e Rossy De Palma. Per il piccolo Jack la famiglia è croce e delizia: delizia perché è composta da due genitori spiritosi e democratici, croce perché le sorelle lo tiranneggiano, asserendo la loro “superiorità femminile”. Dunque la notizia dell’arrivo di un fratellino è accolta da Jack come un trionfo personale, tanto più che quel fratellino, Giò, si rivela davvero speciale, cioè dotato del superpotere di “dar vita alle cose”. Ma Giò è anche affetto dalla Sindrome di Dawn: e quando Jack raggiunge la (problematica) età di 14 anni il fratellino diventa una presenza ingombrante nonché potenzialmente imbarazzante. Durata 100 minuti. (Ambrosio sala 2, Massaua, Greenwich Village sala 1, The Space, Uci)

Il regno – Drammatico. Regia di Rodrigo Sorogoyen, con Antonio de la Torre e Josep Maria Pou. Vincendo in patria con questo suo ultimo film sette premi Goya, il regista spagnolo già autore dell’acclamato “Che Dio ci perdoni” (2016) mette in scena la parabola di un uomo politico, carismatico, di gran successo, che vive del calore della famiglia e della vicinanza degli amici: ma che veleggia da sempre nella piena corruzione, con una ricchezza accumulata con i fondi pubblici. Sarà costretto a difendersi dai compagni di partito e da quanti gli hanno voltato le spalle nel momento in cui maggiore era la necessità di un appoggio. Ma il fine ultimo, ancora una volta, sarà non perdere il potere conquistato negli anni: fin dove l’uomo politico sarà disposto a spingersi pur di salvare la propria posizione? Durata 78 minuti. (Classico)

Il re leone – Fantasy. Regia di Jon Favreau, con le voci di Marco Mengoni, Elisa, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Luca Ward e Massimo Popolizio. Il nuovo film in live action ci porta in un viaggio nella savana africana dove è nato un futuro re. Simba prova una grande ammirazione per suo padre, re Mufasa, e prende sul serio il proprio destino reale. Ma non tutti nel regno celebrano l’arrivo del nuovo cucciolo. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re, segnata dal tradimento e da tragiche conseguenze, si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto. Durata 118 minuti. (Massaua, Eliseo Grande, Greenwich Village sala 3, Ideal, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci anche in 3D)

 

The Rider – Il sogno di un cowboy – Drammatico. Regia di Chloé Zhao, con Brady Jandreau. Un western dei giorni nostri, struggente, malinconico, appassionato. La storia di un giovane uomo che fisicamente (ma forse anche metaforicamente?) cerca di rimettersi in sella, a seguito di un incidente che lo ha enormemente fiaccato nel corpo e che gli impedisce di tornare a gareggiare nei rodei. Farà di tutto per vincere la propria battaglia, anche all’interno della sua problematica famiglia. Un film tutto al maschile diretto dallo sguardo sensibile di una donna, segnalato e premiato alla Quinzaine di Cannes nel 2017. Durata 104 minuti. (F.lli Marx sala Harpo anche V.O.)

 

Toy Story 4 – Animazione. Regia di Josh Cooley. Ad oltre vent’anni dal primo capitolo, essendo passati per appuntamenti che hanno commosso il mondo e sono andati dritti ai cuori non soltanto dei più piccoli, ecco le brillanti avventure di Woody e compagni, con nuove conoscenze e ritorni che un gruppo di affiatati sceneggiatori hanno delineato ancora con più forza. Ecco quindi Forky, un eccellente spiraglio di riciclaggio, un giocattolo assemblato con materiale ricavato dalla spazzatura, ecco Bunny e Ducky, strettamente uniti, scovati in un luna park, ecco il negozio d’antiquariato dove la fa da padrona Gaby Gaby, alla ricerca di una nuova voce in sostituzione della sua danneggiata da un difetto di fabbricazione, ecco “la pastorella di porcellana” Bo Peep, tutta rosata, cresciuta e pronta adesso ad usare maniere di difesa e di comportamento assai più decise. Durata 99 minuti. (Uci)