Oggi al cinema

in CULTURA E SPETTACOLI

Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

 

Aladdin – Fantasy. Regia di Guy Ritchie, con Will Smith, Naomi Scott e Mena Massoud. Da un lato Aladdin, che sogna di abbandonare il proprio passato di ragazzo di strada, e dall’altro la principessa Jasmine, la figlia del Sultano della città di Agrabah, anche lei pronta a coltivare i propri sogni, ad esempio uscire da palazzo, entro cui la tengono chiusa un padre iperprotettivo e una dama di compagnia che non la perde mai di vista, per correre in aiuto degli abitanti della città. Mentre il Sultano è alla ricerca di un marito per la figlia, il consigliere Jafar pensa di impadronirsi del trono: ma Aladdin incontrerà Jasmine, verrà suo malgrado coinvolto nei malvagi progetti di Jafar e scoprirà una magica lampada ad olio entro cui vive il Genio, pronto a esaudire ogni suo desiderio. Durata 128 minuti. (Massaua, Ideal, The Space, Uci)

 

American Animals – Drammatico. Regia di Bart Layton, con Blake Jenner, Evan Peters e Jared Abrahamson. Spencer è uno studente d’arte che sente nella sua vita l’assenza di qualcosa di significativo che lo ispiri, fosse anche un evento tragico. Il suo migliore amico d’infanzia, Warren, ha ottenuto una borsa di studio come giocatore di calcio ma è insoddisfatto del college e della sua mediocrità borghese. Quando Spencer scopre che nella biblioteca della Transylvania University di Lexington in Kentucky sono custoditi testi di grande valore, peraltro senza particolari misure di sicurezza, i due iniziano ad architettare una rapina e coinvolgono anche il contabile Erik e lo sportivo Chas. Oltre al colpo nello stesso college che frequentano, Warren progetta anche come piazzare successivamente una refurtiva così rara, entrando in contatto con mercanti d’arte europei. Ma li attende una serie di rocamboleschi imprevisti. Durata 116 minuti. (Nazionale sala 2)

 

Annabelle 3 – Horror. Regia di Gary Dauberman, con Vera Farmiga e Patrick Wilson.  Continua la saga della bambola indemoniata: questa volta per vanificarne i poteri, i demonologi Ed e Lorraine Warren la portano nella loro casa e la chiudono dietro un vetro benedetto dall’intervento di un sacerdote. Ma neppure questo basterà a proteggerli dai furori di Annabelle. Durata 106 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci anche V.O.)

 

Arrivederci professore – Drammatico. Regia di Wayne Roberts, con Johnny Depp , Rosemarie DeWitt e Danny Huston. Università del New England, il professor Richard si scopre vittima di una malattia grave che rischia di mutare per sempre la sua esistenza. Al diavolo le convenzioni allora, meglio cancellare ogni ipocrisia, meglio adottare uno stile di vita che conosca finalmente coraggio, eccessi, sesso, vizi quanti non se ne sono mai provati, provocazioni e insulti a chiunque provi a stuzzicarlo. Fregarsene di una moglie che coltiva una relazione extraconiugale, di una figlia che ha appena rivelato la propria omosessualità, degli amici che non sono tali e dei colleghi che sono sempre lì a tentare di farti le scarpe, degli studenti che ti seguono ma tra tra mille timori. Durata 90 minuti. (Ambrosio sala 3, Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

 

La bambola assassina – Horror. Regia di Lars Klevberg, con Aubrey Plaza, Gabriel Bateman e Brian Tyree Henry. Karen, una mamma single, regala a suo figlio Andy, un adolescente affetto tra l’altro da un handicap uditivo per cui è obbligato a portare un apparecchio acustico, una bambola per il suo compleanno. Il suo nome è Chucky. Avrà inizio un susseguirsi di fatti terrificanti e crudeli, incontrollabili. Nella versione originale la voce della bambola è quella di Mark Hamill, il celebre Luke Skywalker di “Guerre stellari”. Durata 120 minuti. (Uci)

 

Dolor y gloria – Drammatico. Regia di Pedro Almodòvar, con Antonio Banderas e Penelope Cruz. Tra finzione e autobiografia, l’opera ultima del’autore spagnolo in concorso a Cannes: il regista Salvador Mallo ha perso ogni creatività, le malattie e una recente operazione lo hanno minato non soltanto nel corpo. Soltanto i ricordi dell’infanzia, l’abbandono di certi dissapori con un vecchio amico, l’incontro casuale con un antico amore, la scrittura e il mai abbandonato amore per il cinema lo spingeranno a vedere un tempo di ottimismo. Durata 113 minuti. (Nazionale sala 2)

 

Due amici – Drammatico. Di e con Louis Garrel, con Golshifteh Farahani e Vincent Macaigne. Opera prima, tre giorni e due notti per descrivere con leggerezza un ménage à trois fatto d’amore e d’amicizia, gli occhi di oggi che guardano con curiosità a de Musset e a Marivaux. Composto da Clément, piccoli spazi come comparsa nel cinema, che ama con tutte le sue forze Mona, le cui giornate scorrono uguali in un chiosco della Gare du Nord parigina a servire e a coltivare segreti: la sera deve rientrare in treno nel carcere dove sta scontando la sua pena. In soccorso di Clément, giorno dopo giorno rifiutato, interviene l’amico Abel, benzinaio di professione e poeta per passione, che una sera costringe la ragazza ad abbandonare il treno per offrire finalmente una spiegazione. Durata 100 minuti. (Classico)

 

La mia vita con John F. Donovan – Drammatico. Regia di Xavier Dolan, con Kit Harington, Natalie Portman, Susan Sarandon e Kathy Bates. Rupert Turner, giovane attore, decide di raccontare la vera storia di John F. Donovan, star della televisione americana scomparsa dieci anni prima, che in una corrispondenza epistolare gli aveva aperto le porte del cuore, svelando i turbamenti di un segreto nascosto agli occhi di tutti. Ne ripercorre così la vita e la carriera, dall’ascesa al declino, causato da uno scandalo tutto da dimostrare. Durata 123 minuti. (Ambrosio sala 2, Eliseo Rosso, Romano sala 1, Uci)

 

Escape Plan 3 – L’ultima sfida – Azione. Regia di John Herzfeld, con Sylvester Stallone e Dave Bautista. Proseguendo le avventure e in attesa (nonostante l’allungo del titolo italiano) del gradimento del pubblico per l’inossidabile attore/eroe, Stallone/Ray Breslin va all’attacco con l’aiuto dell’amico Trent per portare in salvo una donna della loro squadra, prigioniera in un penitenziario conosciuto come Prigione del Diavolo. Durata 97 minuti. (Ideal, The Space, Uci)

 

I morti non muoiono – Horror. Regia di Jim Jarmusch, con Bill Murray, Adam Driver, Chloë Sevigny, Tilda Swinton, Steve Buscemi e Danny Glover. Nella tranquilla cittadina di Centreville, più o meno 700 anime, qualcosa non va come dovrebbe. La luna splende grande e bassa nel cielo, le ore di luce del giorno diventano imprevedibili e gli animali iniziano a mostrare comportamenti insoliti. Nessuno sa bene perché. Le notizie che circolano sono spaventose e gli scienziati sono preoccupati, Ma nessuno prevede la conseguenza più strana e più pericolosa che inizierà presto a tormentare la cittadina: i morti non muoiono, escono dalle loro tombe e iniziano a nutrirsi di esseri viventi mentre gli abitanti dovranno combattere per la loro sopravvivenza. A tentare di respingere quell’invasione tre poliziotti, il commissario Robertson, il giovane agente Peterson e la terrorizzata agente Morrison, in buona compagnia della proprietaria di una ditta di pompe funebre, che usa maneggiare con grande abilità la Katana dei samurai. Il film che ha inaugurato il recente festival di Cannes. Durata 103 minuti. (Greenwich Village sala 1)

 

Nureyev – The white crow – Drammatico. Regia di Ralph Fiennes, con Oleg Ivenko, Adèle Exarchopoulos e Ralph Fiennes. La vita del leggendario ballerino Rudolph Nureyev, dall’infanzia sofferta nella città sovietica di Ufa fino a divenire ballerino nella scuola frequentata a Leningrado. Incontenibile e ribelle, a soli 22 anni fa parte della Kirov Ballet Company, con la quale va a Parigi nel 1961, nel suo primo viaggio al di fuori dell’Unione Sovietica. Gli ufficiali del KGB, però, le marcano stretto, diffidando enormemente del suo comportamento anticonformista e della sua amicizia con la giovane parigina Clara Saint. Le intemperanze avranno conseguenze drammatiche, Nureyev non potrà andare a Londra con la compagnia e dovrà essere immediatamente rimpatriato. I “superiori” gli comunicano che deve assolutamente tornare in patria per esibirsi al Cremlino ma lui comprende che sta pagando caro il prezzo della sua libertà nella capitale francese: prenderà una decisione che muterà per sempre la sua vita. Durata 122 minuti. (Ambrosio sala 1, Eliseo Grande, Greenwich Village sala 1, The Space, Uci)

 

Pets 2 – Vita da animali – Animazione. Regia di Chris Renaud. La sua padrona si è sposata ed ha avuto un figlio e il cane Max si ritrova improvvisamente ansioso, vittima della sindrome del genitore iperapprensivo, e torturato per questo da un prurito psicosomatico. Quale miglior cura di un soggiorno in campagna? Nel frattempo a New York, a presidiare il quartiere e il pupazzetto preferito di Max, restano Gidget, che imparerà a fingersi un gatto per affrontare la moltitudine di gelini di una vecchia del palazzo, e il coniglio Nevosetto, che avrà modo di soddisfare la sua sete di avventura liberando un cucciolo di tigre dalla gabbia di un losco direttore di circo. Durata 86 minuti. (Massaua, The Space, Uci)

 

La prima vacanza non si scorda mai – Commedia. Regia di Patrick Cassir, con Camille Chamoux e Jonathan Cohen. Trentenni, Marion e Ben, parigini, diversissimi l’una dall’altro, si conoscono su di un sito per incontri per cuori più o meno solitari o indecisi. Due caratteri che più lontani non si penserebbe, lei tutta per l’avventura e la vita allo sbaraglio, lui tutto ordine maniacale e comodità assoluta in qualche più che confortevole ressort. Sesso sfrenato, tanto per cominciare; poi una vacanza insieme, in quel della Bulgaria, tra risate e vita spensierata, che non c’è niente di meglio nella vita. Una sfida fuori del consentito? Una botta di vita imposta dal destino? Forse l’inizio per un nuovo modo di inventarsi un’esistenza a due. Durata 102 minuti. (Centrale V.O., F.lli Marx sala Harpo)

 

Restiamo amici – Commedia. Regia di Antonello Grimaldi, con Alessandro Roja, Michele Riondino, Libero De Rienzo e Violante Placido. Ovvero le (dis)avventure di Alessandro, pediatra ospedaliero alla soglia dei quaranta, rimasto vedovo e con un figlio a carico. Un giorno viene raggiunto dalla telefonata di un vecchio amico d’infanzia, Gigi, imbroglione pronto a sbarcare il lunario in qualsiasi modo, trasferitosi in Brasile e venuto in possesso di una eredità che non può utilizzare in quanto vincolata ad un erede: ma lui figli non ne ha, per cui escogita con Alessandro una via d’uscita, ad esempio una paternità acquisita e camuffata, che dovrebbe permettergli di raggiungere quella benedetta somma. Durata 87 minuti. (Reposi, The Space, Uci)

 

Rocketman – Commedia musicale, biografico. Regia di Dexter Fletcher, con Taron Egerton, Jamie Bell, Richard Madden e Bryce Dallas Howard. Prima Freddie Mercury, oggi Elton John. Questa è la sua storia, la vita tutta in salita di uno tra i più grandi e osannati cantanti del mondo, fatta delle tante tappe che ci si possono aspettare: l’infanzia, il rapporto difficile con due genitori privi di affetto, la scoperta del proprio talento, l’incontro con Bernie Taupin e quello con con John Reid, l’ascesa inarrestabile e gli inarrestabili abusi di droga e alcool, la dipendenza dal sesso, la caduta e la riabilitazione e ancora il successo. Durata 121 minuti. (Lux  sala 1)

 

Il segreto di una famiglia – Drammatico. Regia di Pablo Trapero, con Bérénice Bejo, Martina Gusman e Graciela Borges. Dopo lunghi anni di assenza e a seguito della morte di suo padre, Eugenia ritorna a La Quietud, la tenuta di famiglia vicino Buenos Aires, dove ritrova la madre e la sorella. Le tre donne sono costrette ad affrontare i traumi emotivi e gli oscuri segreti del passato che hanno condiviso sullo sfondo della dittatura militare. Emergono rancori sopiti da tempo e gelosie, il tutto amplificato dall’inquietante somiglianza fisica tra le due sorelle, che scoprono di avere più cose in comune di quanto avessero mai pensato. Durata 117 minuti. (Nazionale sala 1)

 

Ti presento Patrick – Commedia. Regia di Mandie Fletcher, con Beattle Edmondson. Sarah, dalla vita piuttosto sconclusionata, come se non bastasse s’è vita abbandonare dal fidanzato: un giorno riceve in eredità dalla nonna un carlino di nome Patrick e quella tranquillità cui legittimamente aspirerebbe viene buttata all’aria da quel quattro zampe che tutto è meno che tranquillo. Ma non si può mai dire: e se fosse proprio Patrick, giorno dopo giorno, a farle ritrovare la fiducia in se stessa e pure l’amore della sua vita? Durata 94 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 2The Space, Uci)

 

Toy Story 4 – Animazione. Regia di Josh Cooley. Ad oltre vent’anni dal primo capitolo, essendo passati per appuntamenti che hanno commosso il mondo e sono andati dritti ai cuori non soltanto dei più piccoli, ecco le brillanti avventure di Woody e compagni, con nuove conoscenze e ritorni che un gruppo di affiatati sceneggiatori hanno delineato ancora con più forza. Ecco quindi Forky, un eccellente spiraglio di riciclaggio, un giocattolo assemblato con materiale ricavato dalla spazzatura, ecco Bunny e Ducky, strettamente uniti, scovati in un luna park, ecco il negozio d’antiquariato dove la fa da padrona Gaby Gaby, alla ricerca di una nuova voce in sostituzione della sua danneggiata da un difetto di fabbricazione, ecco “la pastorella di porcellana” Bo Peep, tutta rosata, cresciuta e pronta adesso ad usare maniere di difesa e di comportamento assai più decise. Durata 99 minuti. (Massaua, Greenwich Village sala 2, Ideal, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci)

 

Il traditore – Drammatico. Regia di Marco Bellocchio, con Pierfrancesco Favino, Luigi Lo Cascio, Fabrizio Ferracane e Fausto Russo Alesi. Una pagina di storia italiana, la vicenda della cattura e del processo di Tommaso Buscetta, il primo pentito di mafia, che ebbe la propria famiglia sterminata dai Corleonesi, i suoi nemici di sempre, le confessioni e la conoscenza offerta a Giovanni Falcone della struttura mafiosa di Cosa Nostra, svelandone la cupola e consegnandola alla giustizia, rivelando le collusioni con il mondo politico e il traffico di droga con la mafia italo-americana. Un film che fuoriesce dai temi e dai racconti cui siamo abituati a collegare il nome di Bellocchio, un film che forse avrebbe preteso un taglio maggiormente documentaristico (alla Rosi o alla Damiani, per intenderci) e meno romanzato, un film che a volte pecca di folclore e di macchiettismo: ma che ha il suo punto di forza nell’interpretazione di Favino, mai così bravo (e c’è da chiedersi seriamente se la giuria di Inarritu a Cannes abbia visto giusto nel dare il palmarès a Banderas scordandosi del nostro attore), padrone del personaggio in ogni più nascosta piega, nella parlata siciliana come nelle trasformazioni del viso e del corpo tutto, con il passare degli anni, nello svolgimento delle azioni delittuose, nei momenti familiari, negli ordini e nelle stragi, nei dialoghi – perfetti – con i propri nemici in tribunale o con il rappresentante della legge. Durata 128 minuti. (Eliseo Blu, Reposi, Romano sala 2 e 3)

 

L’ultima ora – Drammatico. Regia di Sébastien Marnier, con Laurent Lafitte e Emmanuelle Bercot. La vicenda è ambientata in una scuola superiore, dove un professore si getta dalla finestra sotto gli occhi atterriti degli studenti. Il supplente chiamato a sostituirlo, Pierre, nota da subito qualcosa di strano nella classe: un gruppo di sei alunni, molto uniti e dotati di una incredibile intelligenza precoce, ha un atteggiamento ostile verso chiunque e sembra stia preparando un piano misterioso. Pierre inizia ad essere ossessionato da questi sei adolescenti, fino a venir risucchiato nel loro gioco sinistro… Durata 103 minuti. (Romano sala 2 e 3)

 

X-Men: Dark Phoenix – Fantasy. Regia di Simon Kinberg, con Sophie Turner, Jennifer Lawrence, Michael Fassbender, James McAvoy e Jessica Chastain. L’eroina Jean Grey acquista, a causa di un incidente nello spazio, enormi poteri che si rivelano tuttavia negativi e che la mutano in Dark Phoenix: dovrà essere “recuperata” dal gruppo dei suoi amici, Mystica, Magneto e Bestia, mentre dovrà guardarsi da un’aliena capace di cambiare forma e pronta ad entrare nella sua mente, a manipolarla, a farla esplodere. Durata 120 minuti. (The Space, Uci)

 

Wolf Call – Minaccia in alto mare – Drammatico. Regia di Antonin Baudry, con Omar Sy e Mathieu Kassovitz. Chanteraide, militare della marina francese, possiede un udito infallibile, che gli consente di decifrare qualsiasi minimo suono attraversi i fondali marini e questa è la ragione per cui ogni comandante auspica la sua presenza sul proprio sottomarino: eccellente nel riconoscere “il canto del lupo” (questo il titolo originale), ovvero il nome in codice di un sonar nemico in avvicinamento. Si scontrerà inaspettatamente in un grave errore che rischierà di mandare a monte una missione al largo della Siria e soprattutto in una crisi nucleare con la Russia, in una lotta senza esclusione di colpi tra il proprio sottomarino ed un altro nemico. Durata 115 minuti. (Uci)