La rubrica della domenica

in Cosa succede in città
Se il Salone blocca il traffico – A Tellaro nel ricordo di Soldati – Notizie che uccidono
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Se il Salone blocca il traffico
Giovedì sera il centro di Torino è stato letteralmente paralizzato da un corteo di auto del Salone dell’automobile che si è impadronito della città, in barba ad ogni più elementare principio di razionalità e banale buon senso, violando ogni norma di sicurezza . Le vie imbottigliate impedivano a qualunque mezzo di soccorso di percorrerle . Per una città in cui il Sindaco vuole eliminare le auto, non c’è davvero male. In corso Sommeiller e in via San Secondo sono previsti, al posto del cinema Arlecchino, uffici e un grosso discount che farà morire i negozi della zona. Ma soprattutto c’è da domandarsi dove parcheggeranno i futuri clienti del discount situato in una zona già congestionata ? vogliono che si vada fare la spesa in bici o in monopattino come a Parigi? Appendino si sta scavando la fossa con le sue mani. Cirio si sta opponendo alla follia della Ztl fino alle 19,30. Al Chiappendino si sta sostituendo la grinta e il coraggio del nuovo presidente della Regione.  
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A Tellaro nel ricordo di Soldati
Ieri sera, nel Golfo dei Poeti a Tellaro, La Spezia, ho ricordato, su invito del Sindaco di Lerici di cui Tellaro è frazione , Mario Soldati nel ventennale della morte . Una cerimonia molto suggestiva in un angolo di paradiso .Dopo la visita alla tomba dello scrittore al Cimitero Monumentale di Torino da parte del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che vi ha deposto dei fiori ed ha tenuto un asciutto ed incisivo discorso, era necessario ricordare Soldati nel luogo dove visse tanti anni e morì . Alberto Cirio ha dato una lezione di stile al Sindaco Appendino che si è dimenticata del cittadino onorario di Torino Soldati e non ha fatto pervenire  neanche un messaggio alla famiglia . E’ davvero una incredibile razza quella dei grillini che non hanno rispetto per nulla e per nessuno.Quando mia madre compì cento anni, il Sindaco Appendino le fece recapitare, con un giorno di ritardo, un mazzetto di fiori incredibile, che non feci neppure vedere alla festeggiata, con un foglio di carta stampato e senza firma. Lo stile non si smentisce mai. Appendino e’ Un buona compagnia perché molti giornalisti che avrebbero dovuto scrivere di Soldati hanno taciuto . Massimamente colpevole il “Corriere della Sera” di cui  Soldati fu autorevolissimo collaboratore . I mediocri non vogliono ricordare i grandi , vogliono anzi occultarli per impedire il confronto .  
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Notizie che uccidono

Gli esami di maturità che il ministro – professore di ginnastica –  Bussetti voleva riformare, si stanno praticamente svolgendo come gli altri anni, forse finalmente consapevoli  che una riforma varata a gennaio non si può applicare a giugno. Gli esami restano di fatto quelli di sempre con tutti i limiti e i facilismi di sempre .   Bello aver citato Sciascia e il generale Dalla Chiesa nella prima prova di Italiano, pessimo aver dato spazio ad un astioso personaggino politico, più che studioso qualificato, come Tomaso Montanari. Allora sarebbero stati preferibili di gran lunga Vittorio Sgarbi o Philippe Daverio.  Questi esami saranno ricordati per gli studenti vestiti di nero che a Napoli hanno ricordato il loro professore suicidatosi per l’accusa infamante di aver avuto rapporti con due studentesse minorenni. Prima di scagliare accuse così pesanti ,prima di scatenare indecorosi processi mediatici fondati sui si dice, si dovrebbe riflettere bene. Aver infangato il professore napoletano si è rivelato infame e delittuoso. Una colpa che certi giornalisti si sono assunta in modo troppo disinvolto. Certe notizie portano ad uccidersi o, come in altre circostanze, uccidono moralmente delle persone, distruggendone la vita e la dignità . Giornalisti – killer alla Travaglio che dovrebbero essere banditi, questi si, dall’Ordine  Nazionale dei Giornalisti  che si occupa invece delle amenità dozzinali del vecchio Feltri.  

 

Lettere        scrivere a quaglieni@gmail.com

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Crocifisso o Tricolore?

questa volta devo esprimere il mio disaccordo circa il tuo articolo sul Crocifisso negli edifici pubblici (ospedali compresi). Ritengo, come  ha proposto da Elena Lowenthal, che solo il Tricolore debba esse re esposto negli ospedali, scuole ,uffici pubblici.Non simboli religiosi che son o di parte e che non rappresentano la totalità degli italiani. Si consideri infatti che  i cattolici praticanti sono oggi circa il 20% della popolazione .Proprio per evitare pericolose contrapposizioni religiose, ritengo che solo il Tricolor e  sia simbolo dell’Unità Nazionale. Solo nel Tricolore possono riconoscersi tut ti gli italiani ,degni di questo nome. Il Tricolore del nostro Risorgimento e dei Martiri della Resistenza. La religione ,come tu mi insegni, in uno stato laico, non puo’ assumere una valenza pubblica : non devono esistere religioni di Stato. Bensi’ ogni cittadino dev e poter esprimere il proprio credo religioso , come pure la propria concezione a gnostica. Con stima. 

                                                                                                                 Gian Piero Aureli
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Credo che la dimensione del dibattito sia quella tipicamente laica .E quindi tutte le idee sono le benvenute .Il liberale Zanone parlava di laicismo tricolore in difesa dello Stato laico in occasione del referendum sul divorzio . La mia amica Lowenthal non dice nulla di nuovo . Nell’ Ottocento post risorgimentale sarebbe stata la posizione di Francesco Crispi e di molti massoni, pur con impostazioni diverse, in considerazione dei tempi.
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A proposito di Feltri
Cosa pensa di Vittorio Feltri e di cosa scrive usando termini sempre più crudi anche riferendosi al morente Camilleri ?  Vito Pugliatti                                     
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Dico che Feltri è volgare e inopportuno , ma non è cosa di oggi. Tanto è colto e intelligente il figlio Mattia, tanto è grossier il padre. Anche nei rapporti interpersonali è antipatico, altezzoso e greve nel linguaggio. E un protoleghista bossiano. Ciò detto non mi unirei mai al coro dei cretini e dei faziosi che vorrebbero radiarlo dall’Ordine dei Giornalisti . La volgarità non è un reato e ogni pretesto è buono per limitare la libertà di stampa . Io Feltri lo evito nel modo migliore e più duro per lui : non compero “Libero “ da molti anni.

 

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