Oggi al cinema

in CULTURA E SPETTACOLI

Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

 

Aladdin – Fantasy. Regia di Guy Ritchie, con Will Smith, Naomi Scott e Mena Massoud. Da un lato Aladdin, che sogna di abbandonare il proprio passato di ragazzo di strada, e dall’altro la principessa Jasmine, la figlia del Sultano della città di Agrabah, anche lei pronta a coltivare i propri sogni, ad esempio uscire da palazzo, entro cui la tengono chiusa un padre iperprotettivo e una dama di compagnia che non la perde mai di vista, per correre in aiuto degli abitanti della città. Mentre il Sultano è alla ricerca di un marito per la figlia, il consigliere Jafar pensa di impadronirsi del trono: ma Aladdin incontrerà Jasmine, verrà suo malgrado coinvolto nei malvagi progetti di Jafar e scoprirà una magica lampada ad olio entro cui vive il Genio, pronto a esaudire ogni suo desiderio. Durata 128 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci)

 

A mano disarmata – Drammatico. Regia di Claudio Bonivento, con Claudia Gerini. Federica Angeli è una giornalista di cronaca di Repubblica. Nata e cresciuta ad Ostia, assiste ogni giorno ai soprusi che la mafia locale, capitanata dalla famiglia Costa, infligge ai suoi concittadini, e decide di appicare lasua competenza in materia di giornalismo d’inchiesta ad un’indagine sulla criminalità organizzata lungo il litorale romano. Le minacce non tardano ad arrivare, a Federica come a tutta lasua famiglia: il marito Massimo, i tre figli, la sorella, la madre. La giornalista viene messa sotto scorta e la sua vita si trasforma: lei che era abituata alla libertà e all’indipendenza si ritrova a dover rispondere di ogni suo movimento e a dover temere gli attacchi dei Costa e dei loro affiliati. Durata 107 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

American Animals – Drammatico. Regia di Bart Layton, con Blake Jenner, Evan Peters e Jared Abrahamson. Spencer è uno studente d’arte che sente nella sua vita l’assenza di qualcosa di significativo che lo ispiri, fosse anche un evento tragico. Il suo migliore amico d’infanzia, Warren, ha ottenuto una borsa di studio come giocatore di calcio ma è insoddisfatto del college e della sua mediocrità borghese. Quando Spencer scopre che nella biblioteca della Transylvania University di Lexington in Kentucky sono custoditi testi di grande valore, peraltro senza particolari misure di sicurezza, i due iniziano ad architettare una rapina e coinvolgono anche il contabile Erik e lo sportivo Chas. Oltre al colpo nello stesso college che frequentano, Warren progetta anche come piazzare successivamente una refurtiva così rara, entrando in contatto con mercanti d’arte europei. Ma li attende una serie di rocamboleschi imprevisti. Durata 116 minuti. (Nazionale sala 1)

 

L’angelo del crimine – Drammatico. Regia di Luis Ortega, con Lorenzo Ferro e Chino Darìn. Buenos Aires 1971. Giovane, spavaldo, capelli biondi e faccia d’angelo, Carlos entra nelle case dei ricchi e ruba tutto ciò che gli piace. L’incontro a scuola con Ramòn, coetaneo dal quale è attratto, segna il suo ingresso in una banda di criminali, con la quale compie altri furti e soprattutto il suo primo omicidio, di fronte al quale rimane assolutamente impassibile. Fino alla morte dell’amato Ramòn e oltre, Carlos proseguirà indisturbato le sue attività criminali, uccidendo ancora e talvolta facendo ritorno dai genitori come un figlio qualsiasi. Verrà arrestato dopo un colpo non riuscito e l’assassinio di un complice. Da una storia vera. Durata 118 minuti. (Classico, Greenwich Village sala 2)

 

Arrivederci professore – Drammatico. Regia di Wayne Roberts, con Johnny Depp , Rosemarie DeWitt e Danny Huston. Università del New England, il professor Richard si scopre vittima di una malattia grave che rischia di mutare per sempre la sua esistenza. Al diavolo le convenzioni allora, meglio cancellare ogni ipocrisia, meglio adottare uno stile di vita che conosca finalmente coraggio, eccessi, sesso, vizi quanti non se ne sono mai provati, provocazioni e insulti a chiunque provi a stuzzicarlo. Fregarsene di una moglie che coltiva una relazione extraconiugale, di una figlia che ha appena rivelato la propria omosessualità, degli amici che non sono tali e dei colleghi che sono sempre lì a tentare di farti le scarpe, degli studenti che ti seguono ma tra tra mille timori. Durata 90 minuti. (Ambrosio sala 1, Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci anche V.O.)

 

La bambola assassina – Horror. Regia di Lars Klevberg, con Aubrey Plaza, Gabriel Bateman e Brian Tyree Henry. Karen, una mamma single, regala a suo figlio Andy, un adolescente affetto tra l’altro da un handicap uditivo per cui è obbligato a portare un apparecchio acustico, una bambola per il suo compleanno. Il suo nome è Chucky. Avrà inizio un susseguirsi di fatti terrificanti e crudeli, incontrollabili. Nella versione originale la voce della bambola è quella di Mark Hamill, il celebre Luke Skywalker di “Guerre stellari”. Durata 120 minuti. (Massaua, The Space, Uci)

 

Beautiful Boy – Drammatico. Regia i Felix van Groeningen, con Timothée Chalamet e Steve Carell. Nicolas Sheff ha 18 anni ed è un bravo studente: scrive per il giornale della scuola, recita nello spettacolo teatrale di fine anno e fa parte della squadra di pallanuoto. Ama leggere e possiede una spiccata sensibilità artistica; in autuno andrà al college. Da quando ha compiuto i 12 anni, ama però sperimentare le droghe; da qualche tempo ha provato la metamfelamina e, come lui stesso dichiara, “il mondo, da bianco e nero, il mondo improvvisamente è diventato in Technicolor”. In breve tempo Nic, da semplice adolescente che fa uso sporadico di stupefacenti, si trasforma in un vero e proprio tossicodipendente. “Beautiful Boy” è la storia, vera, basata sulle biografie del giovane protagonista e di suo padre David, tanto onesta quanto spietata, di una famiglia che accompagna il proprio figlio nella lotta contro l’assuefazione. Durata 112 minuti. (Reposi, Romano sala 3, Uci)

 

Dolor y gloria – Drammatico. Regia di Pedro Almodòvar, con Antonio Banderas e Penelope Cruz. Tra finzione e autobiografia, l’opera ultima del’autore spagnolo in concorso a Cannes: il regista Salvador Mallo ha perso ogni creatività, le malattie e una recente operazione lo hanno minato non soltanto nel corpo. Soltanto i ricordi dell’infanzia, l’abbandono di certi dissapori con un vecchio amico, l’incontro casuale con un antico amore, la scrittura e il mai abbandonato amore per il cinema lo spingeranno a vedere un tempo di ottimismo. Durata 113 minuti. (Ambrosio sala 2, Classico, Eliseo Rosso)

 

Godzilla II – King of the Monsters – Fantasy. Regia di Michael Dougherty, con Vera Farmiga, Charles Dance, Sally Hawkins e Kyle Chandler. Trentacinquesimo film dedicato all’orribile mostro. In campo l’agenzia criptozoologica Monarch con tutti i suoi membri pronti a fronteggiare una serie di mostri, tra cui Godzilla appunto in lotta con Mothra e Rodan King Ghidorah, il mostro a tre teste, tutti tornati in vita per affermare la propria supremazia e mettere a rischio l’esistenza dell’umanità. Durata 132 minuti. (The Space, Uci)

 

Il grande salto – Commedia. Regia di Giorgio Tirabassi, con Ricky Memphis e Giorgio Tirabassi. Rufetto (il regista stesso) e Nello sono due rapinatori romani di piccolo calibro, appena usciti di prigione dopo quattro anni per rapina. I soldi continuano a mancare e loro si mettono a cercare un’altra occasione, ma senza grossi successi. Intanto Rufetto continua a vivere in casa del suocero con moglie e figlio e Nello nello scantinato che da sempre è casa sua, nella continua ricerca di una fidanzata. In attesa entrambi del “grande salto” che prima o poi forse arriverà. Durata 92 minuti. (Reposi, Uci)

 

Juliet, naked – Commedia. Regia di Jesse Peretz, con Ethan Hawke, Rose Byrne e Chris O’Dowd. Tratto dal romanzo omonimo di Nick Hornby. Duncan e Annie vivono una relazione abitudinaria da 15 anni. Annie sente crescere in lei un forte desiderio di maternità, ma conoscendo le idee del marito non osa insistere. Duncan è letteralmente ossessionato da Tucker Crowe, un musicista ritiratosi misteriosamente dalle scene, e condivide sui social la propria passione con un gruppo di appassionati sparsi per il mondo. È proprio grazie a questi contatti che riceverà il nuovo album del cantante, intitolato “Juliet, naked”. Ma Annie pubblicherà on line una recensione negativa di quel nuovo album e lo stesso cantante si metterà in contatto con lei per risponderle: così il cantante entrerà nelle vite di Duncan e Annie e le crepe tra i due diverranno insanabili. Soprattutto quando Annie e Crowe inizieranno una relazione. Durata 105 minuti. (Nazionale sala 2)

 

I morti non muoiono – Horror. Regia di Jim Jarmusch, con Bill Murray, Adam Driver, Chloë Sevigny, Tilda Swinton, Steve Buscemi e Danny Glover. Nella tranquilla cittadina di Centreville, più o meno 700 anime, qualcosa non va come dovrebbe. La luna splende grande e bassa nel cielo, le ore di luce del giorno diventano imprevedibili e gli animali iniziano a mostrare comportamenti insoliti. Nessuno sa bene perché. Le notizie che circolano sono spaventose e gli scienziati sono preoccupati, Ma nessuno prevede la conseguenza più strana e più pericolosa che inizierà presto a tormentare la cittadina: i morti non muoiono, escono dalle loro tombe e iniziano a nutrirsi di esseri viventi mentre gli abitanti dovranno combattere per la loro sopravvivenza. A tentare di respingere quell’invasione tre poliziotti, il commissario Robertson, il giovane agente Peterson e la terrorizzata agente Morrison, in buona compagnia della proprietaria di una ditta di pompe funebre, che usa maneggiare con grande abilità la Katana dei samurai. Il film che ha inaugurato il recente festival di Cannes. Durata 103 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Grande, Greenwich Village sala 1, Ideal, Uci)

 

Pets 2 – Vita da animali – Animazione. Regia di Chris Renaud. La sua padrona si è sposata ed ha avuto un figlio e il cane Max si ritrova improvvisamente ansioso, vittima della sindrome del genitore iperapprensivo, e torturato per questo da un prurito psicosomatico. Quale miglior cura di un soggiorno in campagna? Nel frattempo a New York, a presidiare il quartiere e il pupazzetto preferito di Max, restano Gidget, che imparerà a fingersi un gatto per affrontare la moltitudine di gelini di una vecchia del palazzo, e il coniglio Nevosetto, che avrà modo di soddisfare la sua sete di avventura liberando un cucciolo di tigre dalla gabbia di un losco direttore di circo. Durata 86 minuti. (Massaua, Greenwich Village sala 3, Ideal, Lux sala 1, Reposi, The Space, Uci)

 

Polaroid – Horror. Regia di Lars Klevberg, con Madelaine Petsch e Kathryn Prescott. Basato sul cortometraggio omonimo realizzato quattro anni fa e premiato al Los Angeles Horror Short Film Festival: un gruppo di ragazzi si ritrovano vittime di una macchina fotografica posseduta da un’entità vendicativa: già in passato morti cruente colpirono quanti furono ripresi con quell’apparecchio. Durata 88 minuti. (Uci)

 

La prima vacanza non si scorda mai – Commedia. Regia di Patrick Cassir, con Camille Chmoux e Jonathan Cohen. Trentenni, Marion e Ben, parigini, diversissimi l’una dall’altro, si conoscono su di un sito per incontri per cuori più o meno solitari o indecisi. Due caratteri che più lontani non si penserebbe, lei tutta per l’avventura e la vita allo sbaraglio, lui tutto ordine maniacale e comodità assoluta in qualche più che confortevole ressort. Sesso sfrenato, tanto per cominciare; poi una vacanza insieme, in quel della Bulgaria, tra risate e vita spensierata, che non c’è niente di meglio nella vita. Una sfida fuori del consentito? Una botta di vita imposta dal destino? Forse l’inizio per un nuovo modo di inventarsi un’esistenza a due. Durata 102 minuti. (Centrale anche V.O., F.lli Marx sala Groucho, Uci)

 

Rapina a Stoccolma – Drammatico. Regia di Robert Budreau, con Ethan Hawke e Noomi Rapace. Durata 95 minuti. Sei giorni di storia convulsa, nell’agosto del 1973, tra rapina e trattative, la prima è quella alla Kredit-banken svedese di Stoccolma da parte del piccolo criminale Jan-Erik Olsson, con quattro impiegati in ostaggio, tre donne e un uomo, le altre danno il via alla pretesa della scarcerazione immediata di un suo compare dalle patrie galere, alla richiesta di un milione di dollari, di una Mustang come se fosse Bullit e di una pronta e sicura via di fuga. Ne nacque anche un aspetto sentimentale, tra il bandito e una donna in ostaggio: la prima tappa di quella che psicologi e criminologi avrebbero definito “la sindrome di Stoccolma”. (Massaua, Ideal, The Space, Uci)

 

Rocketman – Commedia musicale, biografico. Regia di Dexter Fletcher, con Taron Egerton, Jamie Bell, Richard Madden e Bryce Dallas Howard. Prima Freddie Mercury, oggi Elton John. Questa è la sua storia, la vita tutta in salita di uno tra i più grandi e osannati cantanti del mondo, fatta delle tante tappe che ci si possono aspettare: l’infanzia, il rapporto difficile con due genitori privi di affetto, la scoperta del proprio talento, l’incontro con Bernie Taupin e quello con con John Reid, l’ascesa inarrestabile e gli inarrestabili abusi di droga e alcool, la dipendenza dal sesso, la caduta e la riabilitazione e ancora il successo. Durata 121 minuti. (Eliseo Rosso, Lux sala 1, Uci)

 

Sir – Cenerentola a Mumbai – Drammatico. Regia di Rohena Gera, con Tillotama Shome e Vivek Gomber. Ratna lavora come domestica per Ashwin, erede di una ricca famiglia di Mumbai. Lui possiede tutto, ma è disilluso sul futuro; lei invece non possiede nulla ma è piena di speranza e lotta per i suoi sogni. I loro due mondi così distanti si avvicineranno, facendo emergere sentimenti inaspettati. Durata 99 minuti. (Romano sala 2)

 

Il traditore – Drammatico. Regia di Marco Bellocchio, con Pierfrancesco Favino, Luigi Lo Cascio, Fabrizio Ferracane e Fausto Russo Alesi. Una pagina di storia italiana, la vicenda della cattura e del processo di Tommaso Buscetta, il primo pentito di mafia, che ebbe la propria famiglia sterminata dai Corleonesi, i suoi nemici di sempre, le confessioni e la conoscenza offerta a Giovanni Falcone della struttura mafiosa di Cosa Nostra, svelandone la cupola e consegnandola alla giustizia, rivelando le collusioni con il mondo politico e il traffico di droga con la mafia italo-americana. Un film che fuoriesce dai temi e dai racconti cui siamo abituati a collegare il nome di Bellocchio, un film che forse avrebbe preteso un taglio maggiormente documentaristico (alla Rosi o alla Damiani, per intenderci) e meno romanzato, un film che a volte pecca di folclore e di macchiettismo: ma che ha il suo punto di forza nell’interpretazione di Favino, mai così bravo (e c’è da chiedersi seriamente se la giuria di Inarritu a Cannes abbia visto giusto nel dare il palmarès a Banderas scordandosi del nostro attore), padrone del personaggio in ogni più nascosta piega, nella parlata siciliana come nelle trasformazioni del viso e del corpo tutto, con il passare degli anni, nello svolgimento delle azioni delittuose, nei momenti familiari, negli ordini e nelle stragi, nei dialoghi – perfetti – con i propri nemici in tribunale o con il rappresentante della legge. Durata 128 minuti. (Massaua, Eliseo Blu, Museo del Cinema – Massimo sala Cabiria, Reposi, Romano sala 1, The Space, Uci)

 

X-Men: Dark Phoenix – Fantasy. Regia di Simon Kinberg, con Sophie Turner, Jennifer Lawrence, Michael Fassbender, James McAvoy e Jessica Chastain. L’eroina Jean Grey acquista, a causa di un incidente nello spazio, enormi poteri che si rivelano tuttavia negativi e che la mutano in Dark Phoenix: dovrà essere “recuperata” dal gruppo dei suoi amici, Mystica, Magneto e Bestia, mentre dovrà guardarsi da un’aliena capace di cambiare forma e pronta ad entrare nella sua mente, a manipolarla, a farla esplodere. Durata 120 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

 

 

 

 

Recenti: CULTURA E SPETTACOLI

Una notte in Blues

Bardonecchia Scena 1312: domenica 18 agosto Accademia dei Folli in concerto  Un
Da qui si Torna su