Oggi al cinema

in CULTURA E SPETTACOLI

Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione
 
Aladdin – Fantasy. Regia di Guy Ritchie, con Will Smith, Naomi Scott e Mena Massoud. Da un lato Aladdin, che sogna di abbandonare il proprio passato di ragazzo di strada, e dall’altro la principessa Jasmine, la figlia del Sultano della città di Agrabah, anche lei pronta a coltivare i propri sogni, ad esempio uscire da palazzo, entro cui la tengono chiusa un padre iperprotettivo e una dama di compagnia che non la perde mai di vista, per correre in aiuto degli abitanti della città. Mentre il Sultano è alla ricerca di un marito per la figlia, il consigliere Jafar pensa di impadronirsi del trono: ma Aladdin incontrerà Jasmine, verrà suo malgrado coinvolto nei malvagi progetti di Jafar e scoprirà una magica lampada ad olio entro cui vive il Genio, pronto a esaudire ogni suo desiderio. Durata 128 minuti. (Massaua, Greenwich Village sala 2, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci anche 3D)
 
L’angelo del crimine – Drammatico. Regia di Luis Ortega, con Lorenzo Ferro e Chino Darìn. Buenos Aires 1971. Giovane, spavaldo, capelli biondi e faccia d’angelo, Carlos entra nelle case dei ricchi e ruba tutto ciò che gli piace. L’incontro a scuola con Ramòn, coetaneo dal quale è attratto, segna il suo ingresso in una banda di criminali, con la quale compie altri furti e soprattutto il suo primo omicidio, di fronte al quale rimane assolutamente impassibile. Fino alla morte dell’amato Ramòn e oltre, Carlos proseguirà indisturbato le sue attività criminali, uccidendo ancora e talvolta facendo ritorno dai genitori come un figlio qualsiasi. Verrà arrestato dopo un colpo non riuscito e l’assassinio di un complice. Da una storia vera. Durata 118 minuti. (Greenwich Village sala 2)
 
L’angelo del male – Horror. Regia di David Yarovesky, con Jackson A. Dunn, Elisabeth Banks e David Denman. Tori è una donna felicemente sposata, cui manca ancora dopo anni di matrimonio il dono della maternità. Finalmente un bel pargolo arriva e nei primi anni di vita ha tutte le carte in regola per far felici papà e mamma: ma con la pubertà un prepotente lato oscuro inizia ad inquietare la famiglia e i dubbi più terribili si insinuano nella mente di Tori. Durata 91 minuti. (The Space, Uci)
 
Attenti a quelle due – Commedia. Regia di Chris Addison, con Anne Hathaway e Rebel Wilson. Due ragazze, provenienti da diverse estrazioni sociali ma ambedue con la frenesia di far quattrini. Il signore preso di mira è un ricco genio del settore tecnologico. Comico, ma capace di guardare anche al giallo e al thriller. Durata 94 minuti. (Ideal, Lux sala 1, Uci)
 
Avengers: Endgame – Fantasy. Regia di Joe e Anthony Russo, con Robert Downey jr, Scarlett Johansson, Chris Evans e Chris Hemsworth. Attesissima dai fan di tutto il mondo, un pubblico affezionato che finora non ha certo perso una tappa, continua la lotta degli eroi della Marvel contro la terrificante Thanos, in una saga che confessa di terminare ma che sotto sotto già annuncia altre avventure, tra eroi che compaiono e ricompaiono mentre altri spariscono del tutto, pronti ad approdare in altre storie, magari nuove di zecca, o perché i loro interpreti hanno ormai esaurito il contratto che li legava alla mastodontica produzione. Per ora Iron Man, Thor e Captain America restano ben saldi sul terreno di gioco. Durata 182 minuti. (Uci)
 
Bangla – Commedia. Regia di Pahim Bhuyian, con Carlotta Antonelli, Pietro Sermonti e Pahim Bhuyian. Quartiere romano di Torpignattara, immigrazione e integrazione, il ventiduenne attore e regista alla sua opera prima, musulmano proveniente dal Bangladesh, nato in Italia, si innamora di Asia, una effervescente quanto spericolata ragazza nostrana, ricambiato: ma tutto viene rimesso in discussione davanti al principio di una religione che prevede la castità prima del matrimonio e all’aut aut della famiglia di lei, conservatrice all’eccesso che certo non può vedere di buon occhio quell’amoretto giovanile. Un’esperienza personale che l’autore ha voluto raccontare sullo schermo, a rendere più verosimile il racconto vi ha inserito la la mamma vera e propria. Durata 86 minuti. (Cinema Massimo – Museo del Cinema sala Rondolino)
 
Dilili a Parigi – Animazione. Regia di Michel Ocelot. Con il suo raffinatissimo disegno, il regista parla del mondo di ieri, della Parigi della Belle Epoque, per parlare alle generazioni e al mondo di oggi, parla di disuguaglianze, di uomini e donne, di soprusi. Lo fa con un piccolo personaggio, Dilili, che indaga sul rapimento di un gruppo di cinque bambine, dell’incontro con chi vuole aiutarla, non esclusi uomini e donne illustri, da Maria Curie a Toulouse-Lautrec a Pasteur. Tutti contro una famigerata banda che ha il suo covo all’interno del Moulin Rouge. Durata 95 minuti. (Greenwich Village sala 2)
 
Dolor y gloria – Drammatico. Regia di Pedro Almodòvar, con Antonio Banderas e Penelope Cruz. Tra finzione e autobiografia, l’opera ultima del’autore spagnolo in concorso a Cannes: il regista Salvador Mallo ha perso ogni creatività, le malattie e una recente operazione lo hanno minato non soltanto nel corpo. Soltanto i ricordi dell’infanzia, l’abbandono di certi dissapori con un vecchio amico, l’incontro casuale con un antico amore, la scrittura e il mai abbandonato amore per il cinema lo spingeranno a vedere un tempo di ottimismo. Durata 113 minuti. (Ambrosio sala 2, Classico, Eliseo Rosso, Reposi, Romano sala 1, The Space, Uci)
 
Godzilla II – King of the Monsters – Fantasy. Regia di Michael Dougherty, con Vera Farmiga, Charles Dance, Sally Hawkins e Kyle Chandler. Trentacinquesimo film dedicato all’orribile mostro. In campo l’agenzia criptozoologica Monarch con tutti i suoi membri pronti a fronteggiare una serie di mostri, tra cui Godzilla appunto in lotta con Mothra e Rodan King Ghidorah, il mostro a tre teste, tutti tornati in vita per affermare la propria supremazia e mettere a rischio l’esistenza dell’umanità. Durata 132 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci anche V.O. e 3D)
 
John Wick 3 – Parabellum – Azione. Regia di Chad Stahelski, con Keanu Reeves, Ian McShane e Halle Berry. E siamo così arrivati alla terza puntata delle avventure del killer per eccellenza che ha la faccia e i modi spicci di Reeves: questa volta ha fatto fuori un prestigioso membro della congrega degli assassini internazionali, sulla sua testa viene posta una taglia di 14 milioni di dollari e parecchi amici e nemici iniziano a dargli la caccia. Avventura e adrenalina, quante se ne vuole. Durata 113 minuti. (Massaua, Reposi, The Space, Uci)
 
Pet Sematary – Horror. Regia di Kevin Kölsch e Dennis Widmyer, con Jason Clarke. Dal romanzo di Stephen King. Louis Creed si trasferisce con la famiglia da Boston ad una piccola città del Maine, in mezzo ai boschi, scoprendo una natura quasi magica. Un giorno il vicino di casa gli mostra l’esistenza di un cimitero in cui vengono sepolti gli animali domestici dei vari proprietari lì intorno: anche il gatto di casa Creed viene travolto da un camion e dopo poco ritorna, vivo ma completamente cambiato. Durata 101 minuti. (Uci)
 
Quando eravamo fratelli – Drammatico. Regia di Jeremiah Zagar. Opera prima, tratta dal romanzo “Noi, gli animali” di Justin Torres (pubblicato in Italia da Bompiani). Le esistenze, nella Pennsylvania rurale e delle grandi coltivazioni, di Manny, Jonah e Joel e dei loro genitori, padre portoricano e madre bianca, un nucleo familiare difficile, tra litigi continui che portano a separazioni traumatiche e a riconciliazioni. I ragazzi, di differenti età, vi si trovano al centro, per Manny e Joel la figura di riferimento è quella del padre, mentre Jonah, non ancora decenne, voce narrante della vicenda e sguardo attraverso il quale autore e direttore della fotografia filtrano il panorama di quanto sta intorno, guarda alla madre e sviluppa un carattere taciturno e introverso. Durata 94 minuti. (F.lli Marx sala Groucho)
 
Quel giorno d’estate – Drammatico. Regia di Mikhaël Hers, con Vincent Lacoste, Isaure Multrier, Greta Scacchi e Stacy Martin. David vive a Parigi dove si arrangia con piccoli lavori occasionali. L’unico contatto familiare è rappresentato dallo stretto legame con la sorella Sandrine e Amanda, la nipotina di sette anni, cresciuta senza un padre. Durante l’estatyeDavid incontra Lena, appena trasferitasi nella capitale, e tra i due nasce presto un amore. Quando tutto sembra andare per il meglio, le loro vite vengono sconvolte da un attacco terroristico nel cuore di Parigi, nel quale Sandrine perde la vita. Oltre a dover affrontare lo shock e il dolore per la perdita, David deve ora prendersi cura della giovanissima nipote e trovare, insieme a Lena, una nuova serenità per ricominciare insieme a vivere. Durata 106 minuti. (Nazionale sala 1)
 
Pallottole in libertà – Commedia. Regia di Pierre Salvadori, con Pio Marmaï, Adèle Haenel e Audrey Tautou. In una piccola città della Costa Azzurra, la giovane detective Yvonne scopre che il suo defunto marito era ben lontano dall’immagine di eroe che lei credeva e che, tra le altre cose, aveva mandato ingiustamente in prigione l’innocente Antoine per otto anni, sfruttandolo come suo capo espiatorio. La donna è decisa a rimediare e decide di aiutare l’uomo all’uscita dal carcere: ma quell’incontro sarà fatale anche per le loro due esistenze. Durata 107 minuti. (Ambrosio sala 3, Uci)
 
Rocketman – Commedia musicale, biografico. Regia di Dexter Fletcher, con Taron Egerton, Jamie Bell, Richard Madden e Bryce Dallas Howard. Prima Freddie Mercury, oggi Elton John. Questa è la sua storia, la vita tutta in salita di uno tra i più grandi e osannati cantanti del mondo, fatta delle tante tappe che ci si possono aspettare: l’infanzia, il rapporto difficile con due genitori privi di affetto, la scoperta del proprio talento, l’incontro con Bernie Taupin e quello con con John Reid, l’ascesa inarrestabile e gli inarrestabili abusi di droga e alcool, la dipendenza dal sesso, la caduta e la riabilitazione e ancora il successo. Durata 121 minuti. (Ambrosio sala 1, Massaua, Eliseo Blu, Greenwich Village sala 1, Ideal, Lux sala 2, Reposi, The Space, Uci)
 
Sarah&Saleem – Là dove nulla è possibile – Drammatico. Regia di Muayad Alayan, con Silvane Kretchner, Maisa Abd Elhadi e Mohammad Eid. In una Gerusalemme intrigante quanto la trama, dove due comunità dovrebbero coesistere ma dove il potere e l’influenza sono esercitati da un’unica forza dominante, anche una storia esclusivamente privata tra due persone (l’israeliana Sarah ed il suo amante palestinese Saleem da un lato, dall’altro la moglie di questi, in attesa di un bambino) scatena conseguenze politiche e sociali di portata inimmaginabile, a dimostrazione di come, in questa terra, nulla sia davvero possibile. Durata 127 minuti. (Romano sala 3)
 
Takara – La notte che ho nuotato – Drammatico. Regia di Kohei Igarashi e Damien Manivel, con Takara Kogawa. L’avventura di un bambino di sei anni, alla ricerca di un padre che vede molto poco, tra le montagne piene di neve del Giappone: un mattino si metterà in viaggio per consegnargli un piccolo disegno che lui ha fatto nella notte. Durata 79 minuti. (F.lli Marx sala Harpo)
 
Ted Bundy – Fascino criminale – Drammatico. Regia di Joe Berlinger, con Zac Efron, John Malkovich e Lily Collins. La storia vera di un serial killer dalla faccia innocente e dai modi estremamente gentili, che convinse la propria fidanzata e altre donne innamorate di lui di essere accusato ingiustamente, come pure gran parte della platea televisiva (fu il primo processo in diretta tv) che seguì il dibattito, riuscendo a rimandare la propria esecuzione per oltre dieci anni, sul finire degli anni Ottanta. Non soltanto una ricostruzione dei fatti, ma pure l’uso di materiale d’archivio, servizi e telegiornali dell’epoca, immagini. Durata 110 minuti. (Ideal, Lux sala 1, Uci)
 
Il traditore – Drammatico. Regia di Marco Bellocchio, con Pierfrancesco Favino, Luigi Lo Cascio, Fabrizio Ferracane e Fausto Russo Alesi. Una pagina di storia italiana, la vicenda della cattura e del processo di Tommaso Buscetta, il primo pentito di mafia, che ebbe la propria famiglia sterminata dai Corleonesi, i suoi nemici di sempre, le confessioni e la conoscenza offerta a Falcone e Borsellino della struttura mafiosa di Cosa Nostra, svelandone la cupola e consegnandola alla giustizia, rivelando le collusioni con il mondo politico e il traffico di droga con la mafia italo-americana. Durata 128 minuti. (Massaua, Eliseo Grande, Museo del Cinema – Massimo sala Cabiria, Reposi, Romano sala 2, The Space, Uci)
 
Torna a casa, Jimy! – Commedia. Regia di Marios Piperides, con Adam Bousdoukos. Yannis, musicista fallito, abbandonato da una fidanzata che ancora lui ama, progetta una tre giorni in Olanda, in cerca di nuove emozioni, non solo musicali, e soprattutto per il piacere di lasciare Nicosia, la capitale cipriota, città in cui vive, divisa a metà tra greci e turchi, secondo ferree leggi. A mandare a monte tutti i suoi progetti è il suo bastardino Jimy, in ricordo di Hendrix, che gli sfugge di mano per scappare proprio nella parte avversa. Il problema non è recuperarlo, il problema è riportarlo a casa, dal momento che le leggi proibiscono di “importare” cibo, piante e animali. Yannis dovrà farsi dare una mano dal turco che ora occupa la casa che un tempo era appartenuta ai suoi genitori e ad un losco trafficante che bada esclusivamente ai propri affari. Durata 93 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, F.lli Marx sala Harpo)
 
Tutti pazzi a Tel Aviv – Commedia. Regia di Sameh Zoabi, con Kais Nashif, Lubna Azabal e Yaniv Biton. Salam, un affascinante trentenne palestinese che vive a Gerusalemme, fa l’assistente ai dialoghi per una nota e seguitissima soap opera intitolata “Tel Aviv brucia”, prodotta a Ramallah. Ogni giorno, per raggiungere gli studi televisivi, Salam deve passare attraverso un posto di blocco israeliano. Qui incontra il comandante incaricato del posto di blocco, Assi, la cui moglie è una fedelissima fan della soap opera. Per impressionare la moglie, Assi si fa coinvolgere nella stesura della storia che è ambientata a Tel Aviv nel 1967. Durata 97 minuti. (Nazionale sala 2)
 

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