La rubrica della domenica

in Cosa succede in città
Il Pd e le liste civiche – Fratelli d’Italia e il listino del presidente Cirio – Ancora sul 25 aprile – Lettere
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Il Pd e le liste civiche

 Il Pd si presenterà in Comuni non secondari in Italia, dove ha il Sindaco uscente, “camuffato” in una lista civica. A parte la confusione che essa creerà in molti elettori con lista Pd presente alle Europee, l’impressione che se ne può trarre è che gli stessi democratici ritengano il simbolo del partito meno attrattivo di una lista civica. C’è un grosso comune in Liguria in cui sono tre le liste civiche a sostegno del candidato sindaco Pd. Anche i militanti  Pd hanno scelto di traghettarsi in liste civiche. E’ segno, a mio modo di vedere, di uno sbandamento che rivela una crisi che Zingaretti non ha superato. L’idea di non farsi contare come partito rivela molta rassegnazione. Eppure il Pd resta un interlocutore molto importante, anzi decisivo .Le stesse liste civiche imposte da Chiamparino potrebbero indebolire il voto al Pd ,senza portare al candidato presidente grandi consensi. Il noto chirurgo blindato nel listino e  inserito come capolista nel collegio di Torino rivela lo stato di un partito che deve ricorrere alle doppie candidature per dare una qualche speranza di elezione ,dopo aver eliminato  incredibilmente dalle liste candidati portatori di voti certi come Boeti. 
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Fratelli d’ Italia e il listino del presidente Cirio
I listini in un sistema democratico sono inconcepibili e il Consiglio regionale uscente non ha fatto quanto doveva per abolirli ,scrivendo una riforma elettorale adeguata.  Ma la gazzarra di Fratelli d’Italia per ottenere ad ogni costo due posti nel listino è stata assai poco edificante. Hanno anche minacciato di correre per conto loro. Sono posizioni incompatibili con un partito serio  che sia contro le degenerazioni partitocratiche. Per altri versi, l’insistenza sui posti nel listino rivela la consapevolezza di una certa fragilità elettorale  nei collegi piemontesi. Appare inaccettabile il trattamento subito da Forza Italia, ridotta ai minimi termini, mentre, in realtà, la sua forza elettorale in Piemonte è sicuramente superiore ad un gruppo che cinque anni fa elesse un consigliere. Appariva assurdo d’altra parte che una deputata di FI volesse anche un posto nel listino regionale, forse pensando alla futura mancata rielezione.  Il successo della coalizione di centro-destra  dipenderà molto dal successo che avrà un candidato apprezzabile come Cirio che ha le doti e l’esperienza per fare il Presidente a condizione che gli alleati non siano di inciampo, vedendo, come  Fratelli d’Italia, la campagna elettorale come accaparramento di poltrone. 
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Ancora sul 25 aprile
Mai come quest’anno, facendo il gioco di Salvini, i discorsi del 25 aprile sono stati sovraccarichi di richiami politici contingenti ed attuali  che hanno trasformato una festa di tutti in un’occasione per comizi pre –  elettorali . In questo modo si è snaturato il senso della data . Sarebbe impensabile ,ad esempio, in Francia , qualcosa del genere .Ma il 14 luglio è cosa diversa dal 25 aprile perché è una data condivisa da tutti i Francesi, anche perché la presa della Bastiglia è un fatto lontano che ha consentito di stemperare gli odi e le passioni che in Italia purtroppo sopravvivono.E’ un grave segno di debolezza della democrazia questa sopravvivenza.  Le frasi sciocche di Salvini hanno fatto ritornare indietro le cose a tempi che si sperava superati con un’Anpi aggressiva e monopolizzatrice. 
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Lettere     scrivere a quaglieni@gmail.com
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La sindaca e il tennis
Bisogna dare atto alla Sindaca Appendino di aver raggiunto un bel risultato con l’aver garantito a Torino i campionati mondiali del tennis. Se ha un minimo di obiettività non può non riconoscerlo.          Umberta Indici 
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E’ un risultato che il Sindaco ha raggiunto con la collaborazione di molti. Non e’ solo  merito suo. Ma continua a pesare molto negativamente  che si sia lasciata scappare le Olimpiadi invernali.  Soprattutto pesa  molto il fatto che Torino appaia oggi una città morta, come l’ha definita un taxista che era felice di una partita internazionale di calcio  che gli dava un po’ di lavoro in più. Torino è  una città senza presente e senza futuro ,con una classe dirigente di incapaci e confusionari. Anche gli oppositori non sono certo dei leader ,ma spesso dei conigli.  La candidatura della “madamina” alle regionali ha scombussolato anche il comitato che sembrava dare un po’ di speranza ai torinesi o almeno qualche illusione. Se adesso chiamassero i cittadini in piazza ,otterrebbero la partecipazione solo dei sostenitori del presidente uscente (e forse non rientrante) della Regione. Gli altri se ne starebbero a casa, essendosi sentiti strumentalizzati  per scopi personali e di partito in modo sfacciato. Io non andrò mai più in piazza con loro, neppure se mi offrissero… un premio dopo la sfilata. Mi hanno disgustato in modo irrimediabile. In questo contesto molto poco limpido e mediocrissimo il risultato dei campionati di tennis risalta come un gran risultato . E’ il primo che può vantare la Appendino, dopo anni di confusione, di errori, di pasticci di cui i torinesi stanno pagando le amare conseguenze.  
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Contributo agli sposi?
Cosa pensa del contributo statale riservato alle coppie che si sposano in chiesa proposto dalla Lega ?    Tina Rizzi
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Mi sembra una  follia. Uno Stato laico non può tollerare queste assurde discriminazioni. Ma quello della Lega e’ un “cattolicesimo ateo” come quello di Mussolini  perché in tante cose essa si discosta totalmente  dal Cristianesimo, senza riuscire ad essere laica.
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La battaglia per Radio Radicale
Ho apprezzato la sua presa di posizione a favore di Radio Radicale che i grillini vogliono far chiudere, non concedendo neppure una proroga  alla convenzione. Grazie per la sua battaglia di libertà.   Barbara Occelli
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E’ una battaglia di libertà che troppi non sentono e soprattutto non fanno. Appare incredibile l’assordante silenzio dell’ex radicale Bonino,ad esempio. Eppure la  Radio voluta da Pannella e’ uno strumento di pluralismo e di libertà irrinunciabile . I veri liberali si vedono da come si muovono sul tema di Radio Radicale .Certo la Boldrini non si interesserà mai della Radio…

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