La rubrica della domenica

in Cosa succede in città
La Lega perderà voti in Piemonte – Vasco Rossi e i diamanti – Autonomia scolastica
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La Lega perderà voti in Piemonte

La mozione 5 stelle e Lega che blocca la Tav non potrà non avere ripercussioni negative sulle regionali in Piemonte. La Lega ridà fiato al Presidente uscente ricandidato e comporterà una perdita di voti al Carroccio.  Non bastano i barconi per mietere consensi, a meno che si tratti di un elettorato molto superficiale ed emotivo che si accontenta di atti e slogan  che, tra il resto, non risolvono i problemi dell’immigrazione.  E’ un passo falso di Salvini che, dopo aver mantenuto posizioni poco chiare sulla Tav, ha di fatto smentito la Lega piemontese da sempre favorevole alla galleria. Adesso sembra aver capito l’errore commesso, ma occorrono atti concreti per dare un’idea diversa. Il parolaio leghista in divisa da questurino , ormai, non è  più credibile soprattutto sulla Tav. 

Vasco Rossi e i diamanti 
Il contestatore trasgressivo per eccellenza Vasco Rossi ha investito cifre milionarie in diamanti. Non era pensabile che lo facesse, se stessimo al personaggio che lui ha costruito negli anni.  Un po’ come Gino Paoli, già deputato del Pci e progressista in servizio permanente effettivo, che evadeva il fisco.  Per questi motivi questi personaggi dello spettacolo non li ho mai stimati e neppure apprezzati  artisticamente. Per non dire di De Andrè che con l’alcool e il fumo mandò in frantumi la sua vita.
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Autonomia scolastica 
Adesso i sindacati della scuola, che furono tra i primi a volere l’autonomia scolastica, tendono a frenare, vedendo il pericolo che il sistema scolastico nazionale collassi se ogni scuola può andare per conto suo. Gli stessi accordi sindacali perdono di valore in una scuola frantumata in mille realtà diverse.  Meglio tardi che mai, ma è strano che non lo abbiano capito prima. Ogni scuola deve essere inquadrata in una dimensione nazionale che offra servizi scolastici molto simili se non eguali a Nord e a Sud del Paese.  Senza una visione nazionale,  avremo sempre delle gabbie scolastiche diverse che impediscono preparazioni scolastiche omogenee. Guai se ogni scuola fa da sé. Si determina l’anarchia. Semmai la dimensione nazionale scolastica va superata in una dimensione europea ed internazionale. Questo è il futuro. Vedere il localismo come una soluzione del problema scolastico è segno di una grande ottusità provinciale ,tipica di chi vorrebbe aprire le scuole all’insegnamento dei dialetti regionali, dimenticando che la lingua italiana non si studia abbastanza, come e’ facile constatare. 
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Lettere    scrivere a quaglieni@gmail.com
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Cultura creativa
Cosa pensa di Baricco che ha venduto la maggioranza della Scuola Holden a Feltrinelli? Sempre gli stessi giri: Baricco, Farinetti, Parigi e adesso Feltrinelli che prende il controllo della premiata ditta torinese di scrittura creativa.        Gina Banchio 
                                                                                             
                                                   
Non ho mai avuto stima di Baricco e degli altri suoi amici. Troppo esibizionisti, troppo schierati politicamente, troppo sostenuti dai giornali, qualunque cosa facciano. Un mondo che mi è estraneo e avverso.  Ritengo invece la casa editrice Feltrinelli una cosa molto seria e penso che la Scuola Holden potrà giovarsi dei nuovi proprietari. Non appare però bello che un editore si costruisca il vivaio dei futuri scrittori come fossero dei polli in batteria. In ogni caso, ho sempre pensato che è difficile ,se non impossibile, insegnare a diventare scrittori. L’arte di scrivere e’ cosa diversa e non si impara a scuola . E’ qualcosa di innato. O c’è o non c’è’. Se poi Holden ottiene anche di poter sfornare una laurea triennale ,la cosa mi rende ancora più perplesso. Cosa potrà fare la maggioranza dei dottori  laureati ogni anno dalla Holden dopo aver pagato cifre molto alte per la frequenza ? Pensare  ad un futuro radioso mi sembra un’illusione ingannatrice. 

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