La rubrica della domenica

in Cosa succede in città

30 chilometri all’ora e le bici – Estremisti torinesi  arrestati e rilasciati – Due Facoltà inutili – Chiudere i negozi la domenica ?

 

30 chilometri all’ora e le bici
Questo proliferare di limiti di velocità a 30 chilometri all’ora in molte vie cittadine e ‘ davvero assurdo. Solo chi non ha mai guidato un’auto di cilindrata superiore ad una 500,può pensare che ciò sia possibile. Ci sono macchine che non consentono queste bassissime velocità e non è neppure accettabile che chi paga le tasse, debba andare a velocità assurde che fanno concorrenza a quelle di una bicicletta . Privilegiare solo e sempre la bici e’ irragionevole : non siamo in Olanda e non abbiamo la sua storia. L’idea poi che le biciclette debbano procedere contromano, come prescrive il nuovo codice della strada , e ‘ pericolosa oltre che assurda  perché può provocare incidenti. Dobbiamo considerare che molti ciclisti già oggi sono una masnada di scatenati che pedala sui marciapiedi e sotto i portici, senza che un vigile intervenga. Questi atteggiamenti non sono ecologici, ma contrari al buon senso  e all’educazione che bisogna dimostrare quando si è alla guida di un mezzo.

Estremisti torinesi  arrestati e rilasciati
Il cittadino si sente spaesato e non capisce perché i magistrati facciano uscire dal carcere i violenti dei centri sociali arrestati dalla Polizia .Questi violenti sono responsabili delle devastazioni del centro di Torino e il Questore ha parlato di veri e propri delinquenti. I magistrati sostengono che non ci sono prove sufficienti a  loro carico, mentre la Polizia li ha arrestati non certo casualmente. Il cittadino contribuente vorrebbe potersi schiarire le idee e conoscere la verità .

Due Facoltà inutili
Sono esistite anche all’Università di Torino le facoltà di scienze  delle comunicazione  e il DAMS  voluto da  Roberto Alonge  critico letterario e già preside del Magistrale Regina Margherita. Scienze della comunicazione e DAMS servono innanzi tutto ai docenti che vengono reclutati e che non hanno trovato cattedra altrove. E creano migliaia di frustrati con laurea destinati alla disoccupazione permanente, quasi non ci fosse già l’Accademia  Albertina di Belle Arti. Con la crisi dei giornali frequentare scienze della comunicazione può al massimo servire a fare l’addetto stampa in qualche ente o a creare mediocri scrittorelli ansiosi di farsi conoscere. Il DAMS  ha la pretesa di formare artisti, registi, critici di cui non c’è bisogno. In quei campi si va avanti con le raccomandazioni da sempre e addirittura per ereditarietà da padre in figlio. Un DAMS a Bologna era più che sufficiente. Sono soldi pubblici che potrebbero essere spesi più utilmente ,così sono di fatto gettati al vento. Creano illusioni dannose che non verranno mai soddisfatte.

Chiudere i negozi la domenica ?
 La proposta di legge grillina di chiudere i negozi la domenica appare del tutto immotivata in un paese con alto numero di disoccupati e in piena recessione . L’idea poi di non rispettare neppure i centri turistici e’  davvero un grave danno non solo per gli  esercizi commerciali di quelle zone , ma per l’intero  contesto economico . Un centro commerciale a cielo aperto come il budello di Alassio, ad esempio,  attrattiva domenicale nei mesi invernali per migliaia di turisti, stenterebbe a sopravvive al colpo che gli verrebbe assestato . L’importante è che venga garantito un giorno di riposo settimanale al personale e che le chiese organizzino per i credenti cerimonie in orari differenti ,ad esempio, alle ore 21 della domenica come e’  già previsto in qualche chiesa.  In tempi come questi l’etica del lavoro deve prevalere . Così fecero i nostri padri dopo la seconda guerra mondiale per ricostruire il Paese , così dobbiamo fare noi anche oggi

Lettere    scrivere a quaglieni@gmail.com

Grattacielo senza fine
Cosa pensa dei lavori del grattacielo della Regione che  non trovano mai una conclusione da circa un quindicennio?           Ettore Fidenza
                                                                                                     
Penso che l’ultima puntata che riguarda le piastrelle di cattiva qualità, insieme a tanti altri elementi negativi del passato , dimostri che la Regione non sa neppure a provvedere alla sua sede, figurarsi se si occupasse del Tav ,come vorrebbe qualcuno. A fine legislatura mi attendo i nomi dei responsabili di questi incredibili ritardi che screditano la Regione, e delle scuse. Il “San Paolo” si è costruito il suo  grattacielo  in tempi ragionevoli, incurante che in quell’area esso potesse costituire uno sfregio alla città .

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