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Gennaio 2018

70 milioni di fondi per gli ospedali

in ECONOMIA E SOCIALE

Nuovi interventi sugli ospedali e sui poliambulatori torinesi e un primo stanziamento pubblico per l’ospedale unico dell’Asl To5, per un totale di 72,5 milioni di euro. È quanto prevede la delibera sulla rimodulazione del programma di edilizia sanitaria approvata a maggioranza il 30 gennaio dell’Assemblea regionale. “Il programma – ha spiegato l’assessore alla Sanità Antonio Saitta illustrando il documento – utilizza una parte dei fondi stanziati dallo Stato alla Regione Piemonte nel 2001, attraverso la legge 448 del 1998, un piano da 129 milioni di euro tra risorse statali e regionali, mai completamente impiegate”. La Giunta regionale – dopo un attento lavoro di verifica dei lavori effettivamente compiuti e delle opere realizzate nel corso degli anni – ha rilevato consistenti economie negli interventi conclusi e ha constatato che non pochi progetti, pur essendo stati finanziati, non sono stati realizzati e sono ormai superati. Per questo ha predisposto un piano di rimodulazione dei fondi mettendo a disposizione ulteriori risorse regionali per 19,9 milioni di euro, in modo da completare la quota di cofinanziamento fissata per legge al 30% dell’importo complessivo. Il programma dei nuovi interventi prevede, in dettaglio: lo stanziamento di 46,4 milioni di euro per il nuovo ospedale dell’Asl To5, che copre quasi interamente la quota di risorse pubbliche (53,9 milioni) necessarie alla realizzazione della struttura; 9 milioni per interventi all’ospedale Molinette per la completa ristrutturazione edile e impiantistica, la fornitura di arredi e attrezzature elettromedicali del padiglione delle cliniche chirurgiche, del blocco operatorio, della terapia intensiva e della degenza di cardiochirurgia; 8,3 milioni per implementare le cabine elettriche, costruire un nuovo ascensore al servizio dei reparti e dei blocchi operatori di cardiochirurgia, mettere a norma gli ambulatori, la palazzina dialisi, i corpi di fabbrica e i locali del piano seminterrato dell’ospedale Martini; 2 milioni per adeguare le strutture e mettere a norma il poliambulatorio di corso Corsica a Torino; 2 milioni per l’adeguamento strutturale e la messa a norma del poliambulatorio di via Monginevro a Torino; 463mila euro per adeguare e mettere a norma il presidio di via Montanaro a Torino; 4,3 milioni per l’adeguamento e la messa a norma dell’ex dispensario di Igiene sociale di lungo Dora Savona, complementare al riutilizzo dell’ex ospedale Maria Adelaide, per il quale l’azienda ospedaliera universitaria Città della Salute sta valutando una serie di proposte.

IL MAURIZIANO RIDISEGNATO E VIVACIZZATO DAI DIPENDENTI

in Cosa succede in città

Le sale operatorie dell’ospedale Mauriziano di Torino sono state ridisegnate ed umanizzate dagli stessi dipendenti operatori sanitari del nosocomio all’insegna di un progetto di Teatro Sociale partecipato e condiviso. L’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano ha deciso di mettere al centro dell’attenzione l’umanizzazione dell’ospedale. Una serie di progetti sono stati avviati, tra questi alcuni specifici hanno come ambito di interesse le sale operatorie generali del Mauriziano. Nel 2017 è stato avviato un progetto di teatro sociale e di comunità (TSC) con un nuovo format, nato dal gruppo dei professionisti del blocco operatorio generale, in accordo con la Direzione Aziendale. Il Direttore Generale Silvio Falco crede fermamente nell’umanizzazione dell’ospedale ed ha promosso e supportato tutte le attività volte a coinvolgere in prima persona i professionisti sanitari, per rafforzare il senso di appartenenza all’Azienda, per creare un forte spirito di équipe e per migliorare la vivibilità degli ambienti di lavoro, con l’obiettivo primario di garantire un’assistenza sanitaria appropriata e di qualità ai pazienti. Infatti, contemporaneamente, è stato promosso anche un progetto che sviluppa la tematica del “lean” per ridurre gli sprechi ed ottimizzare la gestione delle sale operatorie generali.  In particolare il progetto “Umanizzazione dei Luoghi di Cura. Costruire luoghi e spazi di ben-essere per curati e curanti nel blocco delle sale operatorie dell’ospedale Mauriziano di Torino” si è posto l’obiettivo di rendere più accoglienti i locali delle sale operatorie generali sia per i pazienti che per gli operatori che lavorano in quell’area, utilizzando una metodologia progettuale partecipata e condivisa. I linguaggi d’arte scelti per realizzare questo progetto di Teatro Sociale sono stati i colori e le forme, scelti ad hoc, per ridisegnare le pareti del corridoio delle sale operatorie che ospitano i 12 quadri fotografici. Le fotografie rappresentano i visi, le azioni ed i gesti quotidiani dei professionisti e sono state realizzate e scelte dagli stessi operatori, come modalità condivisa per presentarsi ai propri pazienti ed accoglierli. Questo rappresenta un’occasione per costruire un percorso comune dove riconoscersi e riconoscere l’altro, il collega, in un’ottica di lavoro di squadra e di équipe multidisciplinare.  Ideatore e referente del progetto è il dottor Giuseppe Fiumanò, professionista sanitario dell’Azienda, nonché operatore di Teatro Sociale, in collaborazione con l’Ufficio Tecnico aziendale.  E’ stato possibile realizzare il progetto grazie al significativo supporto della Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi, che ha elargito un contributo che ha consentito di apportare le migliorie nei locali delle sale operatorie generali nell’ambito del progetto di umanizzazione. A conclusione del progetto il 31 gennaio 2018 sono stati inaugurati i nuovi locali di ingresso alle sale operatorie generali, alla presenza dell’Assessore regionale alla Sanità, che ha tagliato simbolicamente il nastro. Al termine della cerimonia gli operatori coinvolti nel progetto hanno fatto “volare” una lanterna luminosa di fronte all’ospedale, per inviare i loro pensieri, emozioni e desideri “ad maiora semper”.

RINGIOVANIRE IL COLLO PER CONSERVARE ELEGANZA E SENSUALITA’

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Le nonne, sagge donne, una volta dicevano che il collo di una donna tradisce la sua età. Al loro tempo non si dava molta importanza a queste verità e forse la nostra giovane età spensierata, lontana dal porsi il problema, ci portava a trascurarlo. Dimenticando il collo ponevamo tutta la nostra attenzione solo sul viso, con creme, ombretti e rossetti.

Ma oggi, cresciute e cambiate, se ci guardiamo bene allo specchio, capiamo perfettamente che le loro osservazioni e i loro consigli sarebbero stati utili già allora perché è vero che sul collo di una donna è scritta la sua età, come sulle sue mani. Un collo avvizzito e cadente fa pensare ad una donna non più tanto giovane, ed è un chiaro ed esplicito segno del tempo che passa inesorabile lasciando le sue tracce sul nostro corpo. La cura del collo per una donna è importante e determinante per la sua disinvoltura. E’ una delle zone del corpo che più evoca sensualità. Per questo artisti di ogni tempo, pittori e scrittori antichi e moderni, si sono spesso soffermati su questa parte del corpo delle donne, descrivendola in versi o attraverso dipinti. Per citare un quadro famoso ricordiamo il Ritratto di Jeanne Hébuterne, dipinto da Modigliani (1917), il grande pittore che accentrò sulla fisionomia del collo una vera e propria legge di forza e bellezza. “Collo da cigno, sinonimo di portamento elegante e potente arma di seduzione” erano sue parole. E Boris Leonidovic Pasternak scriveva : “Pure, io, di fronte al prodigio di mani di donna, del dorso e delle spalle e del collo, con la devozione d’un servo tutta la mia vita benedico“.

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Chi non ha mai desiderato , anche solo per un istante, di avere il collo lungo e armonioso come quello di un cigno? Ne sono un esempio le divine Audrey Hepburn, Grace Kelly e persino Marella Agnelli, che lo portavano fiere, utilizzandolo come arma di seduzione, fino a trasformarlo in un vero e proprio punto di forza e unicità. Impariamo anche quindi dalle celebrità, con i loro colli elegantemente sfoggiati, il valore della bellezza e il modo di allontanare i segni dell’età senza nasconderli sotto sciarpe e foulard , che se pur tramiti chic e alla moda non potranno mai prendere il posto della nostra pelle. La pelle del collo – spiega Il Dott. Luca Spaziante, Specialista in chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica – invecchia assai più velocemente di quella del viso a causa dei fenomeni tipici dell’avanzamento dell’età, quali la riduzione della produzione di collagene, la diminuzione dello spessore del derma, il diradamento delle fibre elastiche.

I fattori che comportano un invecchiamento precoce di questa parte del corpo derivano dal fatto che la pelle di questa zona è molto sottile e ed è sostenuta da una minor quantità di tessuto adiposo rispetto alla pelle del viso. La tonicità dei muscoli del collo inoltre si riduce molto nel tempo e per questo la cute si rilassa e si allunga provocando i “cordoni” o le “banderelle”. Una eventuale malnutrizione della cute inoltre, insieme al rallentamento della microcircolazione del sangue, potrebbe causare un forte aumento delle rugosità. La chirurgia e la medicina estetica – aggiunge il Dott. Spaziante – permettono oggi di ringiovanire l’aspetto del collo in modo del tutto naturale in quanto il risultato artefatto non è mai frutto dell’intervento in sé ma della mancata esperienza del professionista. Come mi ha sempre ripetuto in tutti questi anni il mio maestro, il Prof. Stefano Bruschi, Direttore della Chirurgia Plastica Universitaria della Città della Salute e della Scienza, “l’invasività non è legata all’intervento ma alle mani del chirurgo e di conseguenza anche i risultati“.A seconda della gravità e del tipo di inestetismo si può decidere di intervenire con la medicina estetica o con la chirurgia o spesso con entrambe. Quando la pelle inizia a manifestare un aspetto stanco ed invecchiato con presenza di fini rugosità, significa che il collagene si è alterato quantitativamente e qualitativamente perdendo la sua funzione di plasticità e sostegno. La medicina estetica, con cicli di biostimolazione o biorivitalizzazione a base di acido ialuronico e vitamine, provvede a restituire alla pelle la sua elasticità, compattezza e freschezza, conferendo da una parte idratazione e dall’altra stimolazione dei fibroblasti, le cellule responsabili della produzione di collagene. La biorivitalizzazione consiste nell’effettuare microiniezioni su precise zone del collo e del decoltè o nell’introdurre fili biostimolanti opportunamente posizionati. Il risultato di questa terapia è visibile dopo circa 1-2 mesi dal trattamento. L’effetto si mantiene nel tempo e necessita di terapia di mantenimento a cadenza variabile in base al prodotto che si utilizza e al tipo di pelle sulla quale viene effettuato il trattamento.

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Questi trattamenti offrono risultati assolutamente soddisfacenti, ma è opportuno affidarsi a professionisti seri, referenziati, con eccellente preparazione e che utilizzino tecniche e prodotti sicuri. Da un punto di vista chirurgico – sottolinea il Dott. Spaziante – l’intervento più indicato è il lifting. Le incisioni effettuate con questo intervento sono minime e i tempi di ripresa sono molto rapidi. Le cicatrici restano praticamente invisibili poiché sono poste in zone poco visibili. Il riposizionamento dei tessuti è molto preciso e tutta la pelle in eccesso viene eliminata garantendo un risultato altamente naturale. L’intervento – spiega il Dott. Spaziante – consiste nell’effettuare una piccola incisione proprio davanti all’attaccatura dell’orecchio che viene poi prolungata dietro nel padiglione auricolare, attraverso la quale si interviene riposizionando e rimettendo in tensione i tessuti, in modo da ottenere un ringiovanimento del collo. Il rispetto per la delicatezza e per la bellezza femminile chiama “Collana di Venere” quella serie di rughe che il tempo cinge attorno al collo di una donna, ma la medicina e la chirurgia estetica permettono ad ogni donna di portare con disinvoltura la propria collana, quella che più ama. E come sostiene Desmond Morris, importante divulgatore scientifico e autore di libri sulla sociobiologia umana, Dalle collane allo smalto per le unghie, ogni modo di adornare il corpo resterà con noi fino a quando la nostra specie camminerà sul pianeta.

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TORINO –  ALBA –  ASTI

Informazione commerciale

L’arcivescovo: “Giovani in missione anche nella movida, sul solco tracciato da don Bosco”

in prima pagina

L’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, nell’omelia alla basilica di Maria Ausiliatrice per la festa di san Giovanni Bosco ha esortato i giovani affinché  “si lancino con coraggio apostolico nel campo della missione, negli ambienti della loro vita, senza escludere quelli di frontiera, come i supermercati e le varie movide disseminate nel territorio della diocesi, alcuni bar o luoghi di ritrovo e la stessa strada. Don Bosco  andava a cercare i giovani anche più ‘lontani e invisibili’ là dov’erano, perfino nelle carceri, e infondeva nel loro cuore un tale spirito missionario che a loro volta diventavano trascinatori degli amici per l’incontro con Gesù e il Vangelo. E bisogna riservare particolare attenzione ai ragazzi difficili o ‘invisibili’ a causa della nazionalità e della cultura, della malattia o di particolari condizioni di disabilità o disagio”.

A TORINO DONATA PASTA ALLA ‘MENSA DEI POVERI’, RICORDANDO DON BOSCO

in TRIBUNA

Consegnata questa mattina la fornitura atta a sfamare 1000 senza fissa dimora fatta produrre da ‘uBroker’ in uno storico pastificio colpito dal sisma del Centro Italia del 2016

Si è svolta questa mattina a Torino, nel giorno tradizionalmente dedicato alla Festa di San Giovanni Bosco, la donazione di pasta alla ‘Mensa dei Poveri’ di Torino che quest’anno compie dieci anni, essendo stata fondata nel 2008 dal sacerdote cottolenghino Don Adriano Gennari, anche animatore dell’Associazione di Volontariato ‘Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione Onlus’ (www.cenacoloeucaristico.it), attiva nel capoluogo piemontese nell’aiuto a poveri, malati, bisognosi e sofferenti.

La lodevole iniziativa è frutto della generosità di Cristiano Bilucaglia, stimato imprenditore piemontese pluripremiato dalle associazioni dei consumatori che ha generosamente fatto produrre il quantitativo – necessario a sfamare ben 1.000 poveri – nelle Marche, da uno storico pastificio sito nell’area colpita dall’ultimo grave sisma del Centro Italia del 2016.

La pasta donata è stata realizzata grazie ai soldi fatti risparmiare ai consumatori italiani azzerando le loro bollette di luce, gas, telefono, internet (Canone Rai e accise incluse) grazie a ‘ZERO’ (www.scelgozero.it), il primo social utility network della storia in grado di assicurare tale strabiliante risultato, ideato nel 2015 proprio dallo stesso Bilucaglia, Presidente di ‘uBroker Srl’ (www.ubroker.it), Multiutilities Company torinese che cresce al ritmo del 300% annuo, avendo erogato altresì oltre 2 milioni di euro di sconti reali dall’attivazione della prima fornitura a oggi.

Don Adriano Gennari è uno straordinario esempio di carità cristiana, silente e operosa. La pasta donata oggi e amorevolmente preparata dai suoi 250 volontari alla ‘Mensa dei Poveri’ di Via Belfiore 12 a Torino è il primo passo di una collaborazione tra il mio team di Aziende e la sua Onlus tesa a dare un segnale forte alla collettività in tema di aiuto alle fasce più deboli della popolazione torinese“, dichiara soddisfatto Cristiano Bilucaglia.

 

Samuele Mollo, “Linee e frammenti”

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Alla Burning Giraffe Art Gallery di Torino, da sempre attenta agli artisti emergenti, arriva la mostra del giovane Samuele Mollo, fotografo torinese, dal titolo “Linee e frammenti, Fotografia, spirito e immanenza”.  Un lavoro introspettivo, frutto di una ricerca che l’autore ha sviluppato negli ultimi due anni e che ha già ottenuto alcuni importanti riconoscimenti. Una delle foto che compongono l’allestimento è stata finalista al Premio Combat 2017 , un’altra ha permesso all’autore di essere selezionato proprio dal giovane gallerista della Burning Giraffe Art Gallery, Andrea Rodi, all’interno del Gallery Benefits Programme per il 2018 del prestigioso Premio Celeste; da questa selezione è nata la mostra che potremo visitare a partire dal prossimo 15 febbraio in via Bava 8/A, a Torino. La ricerca dell’autore si concentra sul sentimento evocato dalla composizione fotografica; un gesto, quello dello scatto, che permette di provare a comprendere la realtà, a osservarla con maggiore consapevolezza; la forza evocativa dell’immagine, dell’attimo cristallizzato e, per questo, artefatto, è punto di partenza e occasione di riflessione.

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Fino al 17 marzo

da martedì al sabato, 14:30 – 19:30 (la mattina su appuntamento)

bugartgallery.com

Tel: 0115832745

CHIUSURE TEMPORANEE PER VIA DELLA ROCCA E VIA BOGINO

in BREVI DI CRONACA

Lavori di posa cavi eseguiti da Ireti interesseranno nei prossimi giorni alcune vie cittadine con conseguente chiusura al traffico.In particolare giovedì 1 febbraio, dalle ore 10.30 alle 18.00 non sarà possibile transitare in via della Rocca, nel tratto tra corso Vittorio Emanuele II e via Mazzini, mentre domenica 4 febbraio, le limitazioni riguarderanno via Bogino, nel tratto tra via Giolitti e via Maria Vittoria, chiuso al traffico dei veicoli dalle 8.00 alle 18.00.

Ubriachi alla guida sulle strade di montagna e in possesso di droga sulle piste da sci

in BREVI DI CRONACA

I carabinieri della compagnia di Susa hanno denunciato quattro persone per guida in stato di ebbrezza. I militari li hanno fermati  nel fine settimana tra Sestriere, Bardonecchia e Cesana Torinese. Si tratta di italiani tra i 22 e i 49 anni, alla guida con un tasso alcolico tra i 1,10 g/l.e i 2,59 g/l, di molto superiore al limite di 0.5. consentito. Nel corso dei controlli sono state inoltre denunciate sette persone per droga, due di queste sulle piste da sci con dosi di cocaina o marijuana.

Automotoretrò, la grande festa dei motori d’epoca

in LYFESTYLE

Dalla Land Rover Series 1 alla leggendaria Lancia Rally 037, da Marco Lucchinelli e Miki Biasion alla mitica Citroën 2CV

Velocità, drifting e auto esagerate: tra evoluzioni  in pista e bolidi da corsa, all’Oval Automotoracing svela la sua anima rock

 

 Dopo il grande successo dell’edizione 2017 che ha coinvolto oltre 65.000 visitatori, torna a Torino Automotoretrò, la fiera dedicata al motorismo storico organizzata da Bea srl dall’1 al 4 febbraio 2018 presso il Lingotto Fiere di via Nizza 294. La 36a edizione si arricchisce di un giorno in più e sarà accompagnata per il nono anno consecutivo dalla kermesse Automotoracing, la rassegna ospitata all’Oval e dedicata al mondo delle corse e delle alte prestazioni.  Largo spazio ai nomi storici dell’automobilismo e del motociclismo internazionali nei tre padiglioni di Automotoretrò, dove è possibile immergersi in un’esperienza unica: non mancheranno le tradizionali aree riservate al modellismo e ai settori ricambi e accessori, all’editoria specializzata e al vastissimo settore dell’automobilia, che raggruppa quel mondo di oggetti di ogni genere che ruota intorno al collezionismo automotoristico.


«Forti del successo degli ultimi anni, l’obiettivo per l’edizione 2018 è quello di raggiungere e superare quota 70.000 visitatori – spiega Beppe Gianoglio, che da più di tre decadi organizza la rassegna Automotoretrò -. Grazie all’ampia varietà delle iniziative in programma proponiamo un vero e proprio viaggio nel mondo dei motori a 360 gradi e dando la possibilità ad appassionati provenienti dall’Italia e da tutto il mondo di acquistare veri e propri gioielli a due e quattro ruote e di trovare il ricambio mancante o il modellino che completa la collezione, ma anche provare dal vivo lʼadrenalina delle gare in pista».
Ad accogliere i visitatori all’ingresso del Padiglione centrale sarà la leggendaria Lancia Rally 037, la sportiva erede della gloriosa Stratos e antesignana della imbattibile Delta Integrale, che ha tutt’ora il primato di essere l’ultima due ruote motrici campione del mondo nel 1983, protagonista della scena iridata fino al 1986 con i fuoriclasse Walter Rohrl, Markku Alen, Attilio Bettega ed Henri Toivonen. L’esposizione di Automotoretrò sarà composta da quattro esemplari: uno in versione stradale, due in allestimento da corsa con la livrea Martini Racing e Totip Jolly Club e uno che rappresenta l’evoluzione più moderna, progettato da un team di studenti del Politecnico di Torino e dotato di trazione integrale ibrida in un perfetto connubio di storicità e innovazione tecnologica. La mostra tematica sarà anche il palcoscenico per la presentazione del libro Lancia Rally: nome in codice 037, scritto a quattro mani dall’ingegner Sergio Limone – progettista della vettura – e dal giornalista Luca Gastaldi, che insieme al pilota Miki Biasion racconteranno tra immagini inedite e testimonianze dirette la genesi e lo sviluppo tecnico del modello.


Il 2018 segna l’anniversario dei primi 70 anni di due nomi che hanno fatto la Storia dell’automobilismo: l’originale e indimenticata Citroën 2CV, prodotta in diverse generazioni e innumerevoli declinazioni e colori, e il marchio Land Rover, dal 1948 sinonimo di avventura e versatilità su tutti i tipi di terreno. Una mostra tematica celebrerà l’icona di stile francese disegnata dal varesino Flamino Bertoni, uno dei più innovativi car designer di sempre e creatore anche delle Traction Avant e DS, i cui disegni saranno messi all’asta da Catawiki nei giorni della fiera. Anche il Registro Storico Italiano Land Rover – che festeggia i 10 anni dalla fondazione – allestirà nel proprio stand una selezione di modelli d’antan del fuoristrada inglese che ha visitato ogni angolo del globo nelle sue versioni Serie I, II e III, Classic e Defender. Tra questi, saranno esposte anche la Series “One” HUE222, numero di telaio 861194, una delle prime 1.500 vetture nate ancor prima che la produzione venisse industrializzata, integralmente restaurata dopo quattro anni di ricerche e dedizione, e la Oxford SNX891 ritrovata sull’isola di Sant’Elena a sessant’anni dal raid Oxford and Cambridge Far Eastern Expedition Londra-Singapore del 1955/’56. Sabato 3 febbraio alle ore 14, presso lo stand ASI, si parlerà di Land Rover come “world car” – assemblata, costruita, aggiornata in tutto il mondo nei trent’anni d’oro della marca – insieme al Presidente del Registro Storico Pierluigi Ducci, il giornalista Giosuè Boetto Cohen e Claudio Lencioni, commissario tecnico del Registro Storico veicoli militari. Anche la gloriosa scuderia torinese Racing Club 19, che fu di Ascari, Farina, Abate, Gino e Piero Valenzano, Munaron, Ada Pace, Brandoli, Ammendola e Taramazzo solo per citarne alcuni, festeggerà ad Automotoretrò i 70 anni di attività. Dopo il debutto nella scorsa edizione, anche FCA Heritage conferma la propria presenza all’appuntamento retrò torinese: nello spettacolare stand che riproduce un garage anni Cinquanta, il pubblico potrà ammirare un’Alfa Romeo Spider, una Spidereuropa Pininfarina, una Lancia Fulvia Coupé Montecarlo, un’Abarth 850 TC e due modelli di attuale produzione: la raffinata Abarth 695 Rivale e l’affascinante Fiat 124 Spider.

Grazie alla realtà aumentata sarà poi possibile esplorare da vicino ogni dettaglio in 3D delle più belle auto vintage e da corsa, scorrere tutte le statistiche e i dati tecnici, rivivere da bordo pista le gare più emozionanti del passato, ascoltando le interviste a piloti e designer: ad Automotoretrò sarà presentato in anteprima il museo virtuale 101 Cars, che unisce la storia e l’amore per le quattro ruote alle più avanzate tecnologie volte al mantenimento di questa cultura e memoria. Protagonista della versione demo sarà la mitica Subaru Impreza WRC guidata da Piero Liatti nel Campionato del Mondo 1997, mentre in stand si potranno ammirare dal vivo – insieme ai piloti che le hanno rese celebri – la Lancia Beta Montecarlo Turbo su cui Alex Caffi vinse la 24 Ore di Le Mans e la Suzuki GSX-R 1000 con la livrea che replica fedelmente quella della moto di Marco Lucchinelli iridato nel 1981.

 

Tra café racer e scrambler, moto da enduro e da corsa, anche gli amanti delle due ruote avranno modo di  apprezzare i modelli più interessanti di alcune delle più storiche case motociclistiche nazionali ed internazionali – Ducati, Lambretta, Moto Guzzi, Maico e Royal Enfield – e i gioielli della Scuderia PMS che hanno disputato il Campionato Europeo “Classiche” classificandosi al secondo posto. Ampio spazio poi all’area tematica dedicata ai cinquantini, da città, sportivi e da cross, con pezzi unici e versioni originali degli Anni Sessanta e Settanta di storici marchi come Itom, Malanca e Testi, tra i quali anche un Demm del 1962 da gran premio con motore bi-albero a 12 marce.

 

Ampio spazio sarà riservato alla compravendita di automobili nel Padiglione 1, interamente dedicato ai professionisti del settore che porteranno in fiera i loro gioielli più pregiati, mentre il settore centrale vedrà la partecipazione dei numerosi club storici: Scuderia Jaguar Storiche, 2 CV, Veteran Car Club Torino, Veteran Car Club Bordino, Topolino Autoclub Italia, Fiat 500 Club Italia, Associazione Registro Storico Autobianchi, Registro Storico Italiano Land Rover, Club Nazionale Fiat Barchetta e molti altri. E ancora gli stand dedicati a modellini, libri, poster e accessori rari si uniranno al settore ricambinel Padiglione 3, per l’occasione ampliato con una tensostruttura di oltre 1.000 metri quadri, andando a formare un’unica grande mostra-scambio.  

 

Dalle fuoriserie costruite appositamente per affrontare le gare in pista o nei rally alle vetture modificate  per incrementarne le prestazioni o per migliorarne estetica e funzionalità, la velocità e il mondo delle alte prestazioni sono protagonisti ad Automotoracing all’Oval Lingotto. Punto di riferimento in Italia per tutti gli appassionati di customizzazione, tuning e racing, coinvolgerà ancora una volta i marchi più importanti del settore e decine di piloti.
«La partecipazione ogni anno più intensa – racconta Alberto Gianoglio, organizzatore di Automotoracing – è la prova tangibile non solo che questo settore abbraccia un pubblico sempre maggiore ed eterogeneo, ma che la nostra fiera sta diventando, edizione dopo edizione, un appuntamento unico e coinvolgente, soprattutto per i giovani che vogliono avvicinarsi a questo mondo ricco di passione».


Tra le tante novità che attendono il pubblico, vi è il completo rinnovamento dell’allestimento della pista, più ampia e accessibile: l’area Bardahl, sponsor ufficiale dello spazio esterno, ospiterà oltre 1.000 metri di tracciato tra chicane, curve a gomito e rettilinei che vedranno i numerosi piloti pronti a sfidarsi in varie specialità, dal drifting alle derapate controllate, dalle esibizioni rally alle evoluzioni di moto enduro fino alle biciclette elettriche, nuovo trend degli appassionati delle due ruote. Tra i tanti campioni al volante, Graziano Rossi – padre del nove volte campione del mondo Valentino Rossi – si esibirà con il Daba Team in una prova di drifting con scenografiche sbandate controllate alla guida di una potente Nissan 350Z, mentre i rallysti Alessandro Perico del team PA Racing e Simone Campedelli, vice campione italiano rally, del Team BRC scenderanno in pista rispettivamente a bordo di una Škoda Fabia R5 e di una Hyundai R5. Sabato e domenica, il telecronista Giovanni Di Pillo – voce dei Mondiali SBK e SuperSport per Eurosport e Virgin Radio – commenterà le esibizioni in pista.
Tra i numerosi stand, pronti a mostrare al pubblico tutte le ultime novità nel mondo delle due e quattro ruote, largo spazio ai marchi ufficiali: MAK e OZ Racing, specializzati nella produzione di cerchi in lega per automobili, Formula 1 e rally; Andreani Group, esperti in sospensioni, anche per moto e mountain bike; Ragazzon, leader nella fabbricazione di marmitte sportive di classe elevata; Sparco, specializzata nella produzione e distribuzione di componenti automobilistici, accessori e abbigliamento tecnico per il motorsport, così come P1 e HRX.
Esagerate, potenziate, colorate, abbassate: la creatività è senza limiti tra gli stand di Expo Tuning Torino, la vetrina delle novità stilistiche e delle elaborazioni sportive ed estetiche: durante i quattro giorni di fiera saranno presentate oltre 300 vetture selezionate e divise per stili e caratteristiche – dalle JDM giapponesi alle classiche German Style, dai marchi spagnoli alle auto personalizzate appositamente per Automotoracing – frutto del lavoro e del know how di professionisti e amatori che hanno dato vita a veri e propri piccoli capolavori di artigianato. Così come la Ohche, prototipo di berlinetta da corsa a due posti, trazione posteriore e 210 CV, interamente progettata, disegnata a grandezza reale sulla parete del suo garage-officina e realizzata a mano da Beppe Viola in tre anni di lavoro giorno e notte.
E per chi sogna di correre in pista ad oltre 200km/h oppure di librarsi in cielo su un jet MB-339PAN per vivere le stesse emozioni del solista delle Frecce Tricolori, ci sarà la possibilità di provare l’ebbrezza della velocità con i simulatori di guidamessi a disposizione da SurrealCar e dall’Aeronautica militare. L’Arma Azzurra esporrà nel proprio stand anche due icone storiche – una Motocicletta Motoguzzi Nevada 350cc NT del 1996 e una Motocicletta RAID MW 250 Augusta del 1961, entrambe con targa originale – oltre al cockpit (cabina di pilotaggio) dello Starfighter F104 messo a disposizione dal 1° Reparto Manutenzione Velivoli di Cameri. Come ogni anno la Polizia di Stato sarà presente in fiera con un focus sull’educazione alla sicurezza stradale rivolto in particolare ai più giovani, mentre le scuderie – WRT, Publimotor, Mitiche ’80/’90, LPS, FR New Motor, PA Racing, BRC, Ravinale Motorsport e Team D’ambra – sono pronte a schierare le proprie fuoriserie e i propri preparatori.
Non mancheranno poi Renault, che presenterà i Campionati di Rally 2018, e BiAuto Club che insieme a Land Rover Experience allestirà ostacoli, ponti ed enormi dossi artificiali per simulare la guida fuoristrada insieme agli istruttori su alcuni dei recenti modelli della casa automobilistica britannica (Range Rover Sport, Discovery 5 e Discovery Sport). Da giovedì a domenica il pubblico avrà anche l’occasione di ammirare la BMW M4 – una delle sportive più competitive della casa automobilistica tedesca – e la MINI John Cooper Works e di provare su strada la MINI Countryman S E All4 ibrida, la BMW i3 elettrica e i nuovi modelli Subaru, DR, Mitsubishi e Lotus.

 

Nell’arco dei quattro giorni di fiera si alterneranno, infine, moltissime premiazioni dei vincitori dei Campionati Rally Renault, del Trofeo Nord Ovest A.S.I. di regolarità per auto storiche 2017 e della Coppa Ruote Dinamiche Alto Piemonte e Alpi Marittime.

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