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Luglio 2015

Morto operaio ustionato da esplosione di materiale chimico

in BREVI DI CRONACA

Aveva 44 anni ed era residente a Rivoli

 

ambulanza SOCCORSOMauro Francou, dipendente della ditta chimica Carmagnani di Grugliasco, rimasto ferito lo scorso 16 luglio dall’esplosione di un fusto di materiale chimico è morto. Aveva 44 anni ed era residente a Rivoli, è morto al Cto di Torino dopo due settimane di agonia per le gravi ustioni riportate nello scoppio sull’80% del corpo. La procura ha aperto un’inchiesta in cui si ipotizza l’omicidio colposo, seguita dal pm Raffaele Guariniello.

(Foto: archivio il Torinese)

“Una Torre di Libri”: arriva il prof. Vecchioni

in CULTURA E SPETTACOLI

Nel pomeriggio l’obiettivo si sposta sul Parco delle Betulle. Qui alle ore 15.30 Massimo Polidoro presenta “Il passato è una bestia feroce”, seguito alle 17.30 da Margherita Oggero che si soffermerà sulla sua ultima creazione letteraria “La ragazza di fronte”

 

vecchioniRoberto Vecchioni è il principale protagonista della giornata di venerdì 31 luglio nella kermesse “Una Torre di Libri” che si svolge, come ogni anno, a Torre Pellice, con l’organizzazione di Comune di Torre Pellice, Libreria Claudiana di Torre Pellice, Claudiana Editrice. La manifestazione presenta diversi avvenimenti nel corso della giornata a partire dalle ore 11.30  in piazza Libertà con Davide Ruffinengo che presenta “Il libraio suona sempre due volte”. Nel pomeriggio l’obiettivo si sposta sul Parco delle Betulle. Qui alle ore 15.30 Massimo Polidoro presenta “Il passato è una bestia feroce”, seguito alle 17.30 da Margherita Oggero che si soffermerà sulla sua ultima creazione letteraria “La ragazza di fronte” edita per i tipi di Mondadori. Letizia Tomassone, pastora valdese, alle ore 19, momento dell’aperitivo, parlerà di “Crisi ambientale ed etica. Un nuovo clima di giustizia”. Il cantautore – professore di lettere classiche milanese (ora docente di Forme di poesia all’Università di Pavia) Roberto Vecchioni presenterà, dalle 21.15. il su ultimo romanzo, “Il mercante di luce” edito per i tipi di Einaudi. Infine i Banakadabra terranno un concerto a partire dal parco e per le vie di Torre Pellice dalle 22.30.

Massimo Iaretti

Quel giorno di luglio l'olmo secolare si abbatté sul piccolo Giuseppe

in LYFESTYLE

gazzetta pubblicitaACCADDE A LUGLIO / Secondo una ricerca condotta presso l’ University College di Londra dalla neuroscienziata Eleanor Maguire, il passato è strettamente connesso al futuro, tanto che chi soffre di amnesia e quindi dimentica il passato, non riesce più nemmeno ad immaginare e a prospettarsi un futuro. Ebbene, forse per attenerci un po’ alle recenti scoperte, o forse perché in fondo il mondo e nello specifico la città in cui viviamo è fatta di storia e di aneddoti passati, dedichiamo una “rubrica” a Torino e agli avvenimenti più curiosi e che più l’hanno segnata nel corso degli anni, se non addirittura dei secoli precedenti

 

 

stampa vecchiaErano le ore 18e30 del 22 luglio 1948 quando una densa e minacciosa colonna di fumo si sprigionò dai tetti dell’ Istituto Internazionale Don Bosco, in via Caboto 27. Le fiamme, partite dal palcoscenico a causa di un corto circuito generato dalla macchina cinematografica, divampò rapidamente dando all’incendio dimensioni molto allarmanti, data anche la presenza di condomini vicinissimi allo stabile. Quattro squadre di vigili del fuoco (comprendenti 28 uomini, due autopompe e due autoscale) si misero subito a lavoro e dopo quasi due ore, riuscirono finalmente a placare l’incendio e ad evitare maggiori danni. Non ci furono fortunatamente vittime o feriti, poiché al momento del divampare delle fiamme la sala era completamente vuota, ma purtroppo il teatro dell’Istituto venne completamente distrutto e si contarono danni per oltre 10 milioni di lire.

[La Stampa]

 

La sera del 7 luglio del 1951 una pattuglia della polizia venne chiamata in C.so Moncalieri da alcuni passanti. Essi si erano imbattuti in Giuseppe Cosazza, un signore di 74 anni che, appoggiato al muro di uno stabile, si lamentava e dichiarava di essere stato percosso e aggredito da tre ragazzi. I poliziotti accompagnarono immediatamente l’anziano signore in ospedale, dove i medici (riscontrando le percosse subite), lo ricoverarono giudicandolo guaribile in pochi giorni. Data l’ora tarda e la stanchezza fisica e psicologica dell’uomo, gli agenti rimandarono l’interrogatorio e la possibile denuncia al giorno dopo, ma quando la mattina successiva i funzionari giunsero in ospedale per raccogliere la testimonianza, Cosazza dichiarò che ad aggredirlo non erano stati tre ragazzi ma bensì uno scheletro umano che l’aveva picchiato con una candela, poichè lui si era rifiutato di consegnargli il portafoglio. I funzionari fecero subito visitare l’anziano signore da uno psichiatra che però lo dichiarò “sano di mente” e lo rimandò a casa consegnandolo alle cure della famiglia ancora sconvolta per l’accaduto. Ovviamente la denuncia non venne mai fatta.

[La Stampa]

 

gazzettaIl 24 luglio sempre del 1951 con gran fragore e stupore dell’intera città, lo stabile contrassegnato col numero di 17 di via Fratelli Calandra, crollò improvvisamente. La casa, di cinque piani, si presentava già gravemente lesionata ed inabitata se non per un’ala situata all’interno verso il cortile, l’unica parte “aggiustata” nel 1945 dopo i bombardamenti del 1943. Nonostante le condizioni poco rassicuranti della palazzina, essa era abitata da ben quattro nuclei familiari. Verso le 11e30 della mattina, dopo diversi minuti di sinistri scricchiolii, lo stabile cominciò a tremare e subito dopo cominciarono a cadere grossi frammenti di mattoni e tegole dal tetto.La signora Clementina Costa, abitante al primo piano, al momento del crollo stava stendendo dei panni sul balcone e avvertendo il tremare della palazzina, rimase immobile dalla paura: rimanere sul balcone fu per lei la salvezza, dato che pochi secondi dopo enormi pezzi di macerie le sfondarono il soffitto dell’appartamento distruggendo interamente il suo alloggio. I pompieri e le ambulanze accorsero immediatamente provvedendo a salvare subito la signora Costa e a mettere al sicuro tutti gli altri condomini, usciti per miracolo lievemente feriti dal crollo. La via venne inibita al traffico per diversi giorni fino allo smantellamento delle macerie.

 [La Stampa]

 

Era invece il 10 luglio del 1968 quando, al Valentino, in una zona riservata ai giochi per bambini, crollò la parte superiore di un Olmo di due secoli. L’evento accadde alle ore 18.00 in Viale Mattioli, la strada che costeggia l’Orto botanico, di fianco alla facoltà di Architettura; qualche secondo prima del crollo, qualcuno dei presenti si accorse che uno dei rami di quell’imponente albero si stava incurvando e così diede l’allarme. Tutti cominciarono a correre verso il cortile della facoltà di Architettura per mettersi in salvo ma nel panico generale, Giuseppe Hinek di 7 anni, caddè a terra e non riuscendo più a scappare. In pochi secondi un ramo del peso di circa 5 quintali gli crollò addosso sommergendolo completamente. Una cinquantina di persone ancora scioccate, si precipitarono per cercare di salvare il bambino e con grande stupore e sollievo di tutti i presenti, si resero conto che fortunatamente il bambino era stato investito dalle fronde e non dal tronco. Vennero subito chiamati i soccorsi che trasportarono Giuseppe al Regina Margherita, dove venne ricoverato e tenuto sotto osservazione per le lesioni riportate e per lo schock subito.

 [La Stampa]

 

Torino vecchiaLa notte del 12 luglio 1977 tre giovani scesi da due auto (una “Mini Minor” rossa ed una “124” di colore azzurro) compirono un attentato contro due pullman articolati dell’Atm, posteggiati in prossimità del deposito in Piazza Carducci. Verso le ore 3e30 ci fu una violenta esplosione che svegliò gli inquilini degli stabili della Piazza; spaventati dal tremendo scoppio e dalle alte fiamme che avvolgevano i due pullman e che velocemente si propagavano verso le macchine parcheggiate e l’insegna di un bar, diedero immediatamente l’allarme. Dalle indagini svolte dai funzionari dell’ufficio politico della Questura, risultò che gli attentatori lanciarono alcune bombe Molotov contro due pullman della linea Torino-Rivalta e Torino- Trofarello che, in quel momento, si trovavano vicino al deposito dell’Azienda Tranvie municipali. Gli automezzi andarono quasi completamente distrutti mentre vennero danneggiate alcune macchine e l’insegna di un bar adiacente al deposito. Non ci furono vittime ma il danno complessivo fu di circa 200 milioni di lire.

[La Stampa]

 

La mattina del 7 luglio 1996, in una clinica di Torino, esalava il suo ultimo respiro lo storico settantaquattrenne Guido Quazza. Entrato giovanissimo nelle formazioni partigiani, Quazza ebbe una carriera incredibile: fu autore di numerosissime pubblicazioni e per ben 27 anni, dal 1967 al 1994 fu preside della Facoltà di Magistero, ora Scienze della Formazione.Il 26 giugno del 1995 gli venne dedicata una giornata di studio a Palazzo Nuovo proprio per raccontare come nel corso della sua vita, egli era riuscito a tramandare e ad unire gli ideali della Resistenza a quelli dei giovani, mantenendo comunque un’esemplare obiettività. Quella mattina Torino pianse uno straordinario insegnante.

 [La Stampa]

 

Nella notte del 1 luglio 2002, quattro donne ed un uomo vennero arrestati nel centro estetico “Viva Lain” situato in via Antinori 8, nel quartierestampa vecchia corriere Crocetta di Torino. Le indagini, sostenute dalla squadra mobile di Torino e dal pm Andrea Padalino, dimostrarono che all’interno del “Viva Lain”, ufficialmente riconosciuto come circolo privato senza fini di lucro (e che quindi godeva di benefici fiscali), in realtà si tenevano comportamenti attinenti all’ambito della prostituzione. All’interno del centro lavoravano, in orari diversi, circa 30 donne: la maggior parte di esse erano straniere, ma erano presenti anche studentesse universitarie e casalinghe.Il flusso di gente che frequentava il fantomatico circolo era notevole e tra le numerose persone, vi erano anche calciatori di Serie A, giornalisti, imprenditori e uomini di spettacolo; gli investigatori (che si avvalsero anche di telecamere nascoste all’interno dei locali), arrivarono addirittura a contare 90 clienti in un giorno. Gli inquirenti scoprirono che per la clientela “particolare”, come ad esempio calciatori, erano possibili anche appuntamenti a tarda sera, ma nessuna star del pallone venne, però, mai immortalata dalle telecamere.I responsabili del centro estetico furono arrestati mentre i nomi di alcuni calciatori del Toro e della Juventus comparirono solo in alcuni verbali delle ragazze ed in un paio di intercettazioni telefoniche; nessun “Vip” venne arrestato e processato, vennero semplicemente ascoltati dagli inquirenti come testimoni di tutta la vicenda.

 [Corriere della Sera]

 

Simona Pili Stella

Bollettino alla guida delle "Terre del Chiusella"

in ECONOMIA E SOCIALE

Sul suo nominativo c’è stato il consenso unanime di tutte le componenti del consiglio

 

PARELLAMarco Bollettino come Roberto Comitini. Il giovane sindaco – professore di Parella, è da mercoledì 29 luglio, il nuovo presidente dell’Unione delle Terre del Chiusella, nata dall’incontro tra i quattro centri della storica Pedanea., Parella, appunto, Colleretto Giacosa, Quagliuzzo e Strambinello. Sul suo nominativo c’è stato il consenso unanime di tutte le componenti del consiglio che, secondo le innovazioni statutarie da poco introdotte, prevede nella sua composizione il sindaco, un consigliere espresso dalla maggioranza ed uno dalla minoranza consiliare di ogni comune. Marco Bollettino, che è “figlio d’arte” (il padre Silvano è stato sino al maggio scorso vice sindaco ed assessore al bilancio, molto apprezzato anche dalle minoranze, a Parella) segue le orme del suo predecessore Roberto Comitini, che, da sindaco di Parella è stato anche il primo presidente dell’Unione.

 

Massimo Iaretti

Carmagnola, cercansi volontari per "Peperò"

in TRIBUNA

Ogni cittadino può mettere a disposizione della comunità le proprie competenze e il proprio tempo libero, svolgendo un servizio utile e importante per tutta la comunità

 

Cambia la denominazione ma non si modifica la sostanza. Dal 28 agosto al 6 settembre 2015 si svolgerà Peperò”, la 66^ Sagra del Peperone dicarmagnola 2 Carmagnola che si presenta rinnovata non solo nel nome ma anche nella sua struttura grazie a un nuovo progetto di rilancio che vedrà esaltate e maggiormente selezionate le aree gastronomiche con espositori di alta qualità. Il programma della 66^ edizione è molto ampio ed il Comune di Carmagnola, nonostante le adesioni già pervenute,  è alla ricerca di nuovi volontari che vogliano dare il loro prezioso contributo alla buona riuscita dell’evento.

 

I lavori da fare e le mansioni da coprire sono molte, dalle operazioni meramente manuali a quelle di segreteria per i punti info, dagli aiuti per la gestione tecnica dei palchi alla collaborazione nella gestione degli accessi alle cene e agli eventi in genere. Ogni cittadino può mettere a disposizione della comunità le proprie competenze e il proprio tempo libero, svolgendo un servizio utile e importante per tutta la comunità. Il Comune in cambio potrà donare una maglietta e dei buoni pasto. Come fare domanda? A partire dall’anno 2012, l’Amministrazione Comunale ha istituito un Registro del Servizio Civico Volontario. Il servizio civico è svolto dai cittadini in forma volontaria e gratuita, in relazione a tutte le attività di interesse pubblico con finalità di carattere: sociale, civile, culturale.

 

Al Registro comunale dei Volontari possono iscriversi i cittadini che abbiano compiuto i 18 anni di età ed abbiano comunicato la propria disponibilità a collaborare ad una o più delle attività previste, tra le quali l’organizzazione della Sagra del Peperone. Tutti i cittadini interessati sono invitati a comunicare la propria disponibilità presentando regolare richiesta, su apposito modulo disponibile presso l’Ufficio Manifestazioni e Turismo (tel. 011.9724238- musei@comune.carmagnola.to.it ) o sul sito web istituzionale del Comune di Carmagnola: www.comune.carmagnola.to.it

 

Massimo Iaretti

 

 

 

La “Giornata del Laureato” alla Scuola di Applicazione

in vetrina3

Consegnati i diplomi di Laurea Magistrale agli Ufficiali e agli studenti civili, neo laureati in Scienze Strategiche

 

applicazione schieramSi e’ svolta ieri, presso Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, la cerimonia che ha concluso l’intenso ciclo di studi, militari ed universitari, svolti dagli Ufficiali del 192° Corso “CARATTERE”.  E’ stato un momento molto suggestivo con il cortile di Palazzo Arsenale gremito di familiari, parenti e amici dei laureati e da tante personalità della cultura e dello sport. Erano inoltre presenti  rappresentanti del corpo docente della SUISS e Autorità civili e militari della città di Torino tra le quali il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Porcino che ha portato la vicinanza del Sindaco e della Città alla Scuola di Applicazione,il Direttore del quotidiano “ La Stampa”, Mario Calabresi ed il Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici, Tiziana Nasi.applicazione autorita

 

Durante la cerimonia, la Prof.ssa Simonetta Ronchi Della Rocca , Presidente della SUISS (Struttura Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche), e il Generale di Divisione Claudio Berto, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito hanno consegnato agli Ufficiali del 192° corso “CARATTERE” ed agli studenti civili (circa 200 per applicazione Bravol’intero corso di studi), le pergamene della Laurea Magistrale in Scienze Strategiche, a conclusione delle sessioni dedicate alla discussione delle tesi di laurea (20-29 luglio).

 

Inoltre, sono stati  anche conferiti i diplomi di “eccellenza sportiva” agli Ufficiali frequentatoriapplicazione civile che, nell’Anno Accademico 2014-2015, hanno conseguito il miglior risultato complessivo nelle attività ginnico-sportive svolte nell’ambito dell’Istituto.È stato infine conferito al Prof. Gian Mario Bravo, già Professore Ordinario di Storia delle Dottrine Politiche di UNITO, l’attestato di “Benemerito della Scuola di Applicazione ”, per il costante impegno profuso in favore della formazione applicazione ufficialedegli Ufficiali frequentatori dell’Istituto.

 

La cerimonia, oltre a suggellare gli ottimi risultati conseguiti dagli Ufficiali nei due pilastri della formazione militare, universitario e sportivo, testimonia al contempo, come sottolineato dal dottor Calabresi nel suo indirizzo di saluto ai neo laureati, il forte legame esistente tra la Scuola di Applicazione dell’Esercito Italiano, l’Università di TORINO e le istituzioni cittadine. Il direttore della Stampa ha inoltre evidenziato come l’Istituto di formazione militare oltre a preparare culturalmente gli ufficiali dell’Esercito Italiano, futuri dirigenti al servizio del Paese, vanti alle sue dipendenze il CSPCO (Centro Studi Post Conflict  Operation), centro di eccellenza europea nella preparazione del personale alle operazioni postconflittuali e parte integrante, con le sedi ONU presenti in città di una Torino proiettata ad essere Capitale del peacekeeping.

 

La cerimonia si è conclusa con il saluto degli Ufficiali alla Scuola di Applicazione e alla Città che con ilapplicazione sport conseguimento della Laurea Magistrale terminano  il periodo formativo per svolgere, come sottolineato dal Comandante della Scuola, Gen.D. Berto  il loro compito al servizio del Paese presso i Reparti dell’Esercito Italiano dislocati sull’intero territorio nazionale. Il Comandante, nel complimentarsi per i risultati conseguiti, giusto riconoscimento per l’impegno e la dedizione nel conseguimento della preparazione culturale, professionale e fisica, ha evidenziato come la cerimonia segni in ognuno anche l’assunzione di nuove responsabilità nei confronti degli uomini e delle donne affidate loro dal Paese, nonché verso l’Italia intera che rappresenteranno nelle missioni all’estero. Forte lo sprone a reagire alle avversità mantenendo la rotta indicata dal Giuramento prestato, dalle Leggi e dalle tradizioni dell’Esercito.

Al centro della CRI di Settimo 260 nuovi migranti. I sindaci: "Pronti ad accoglierne altri"

in prima pagina

In programma per sabato una manifestazione della Lega e di Casapound. Un contro-presidio potrebbe essere organizzato dagli antagonisti torinesi

 

IRAQ ESODO 2Al  centro polifunzionale della Croce Rossa di Settimo Torinese, sono arrivati altri 260 migranti. Si tratta, in particolare, di eritrei, sudanesi e centro-africani. Molti di loro, espletate le pratiche di identificazione, sono già partiti alla volta di altri paesi come Germania e Inghilterra. Ne sono rimasti più di 100 , distribuiti nelle altre strutture di accoglienza allestite del Torinese e nelle varie province piemontesi. Come auspicato dall’assessore regionale Monica Cerutti, nel corso di una riunione la maggior parte dei sindaci ha detto di essere disponibile a ospitare altri profughi.  Ma le tensioni intorno al centro – tendopoli dedicato al transito dei rifugiati, crescono. Ultimo episodio, quello che ha visto protagonisti alcuni attivisti di Forza Nuova, che hanno effettuato un nuovo presidio, all’insegna dello slogan: «Basta clandestini, lotta al racket dei profughi». E’ invece in calendario per sabato una manifestazione della Lega e di Casapound. Un contro-presidio potrebbe essere organizzato dagli antagonisti torinesi ma ci penserà la questura a tenere separate le due fazioni.

 

(Foto: archivio il Torinese)

Minacciava passanti con spiedo per polli, i carabinieri lo arrestano

in BREVI DI CRONACA

Si tratta di un senegalese di 32 anni 

 

carabinieri xxDopo avere minacciato decine di passanti con un lungo  spiedo per polli, così da cercare di fuggire dopo un tentativo di rapina, un senegalese di 32 anni è stato arrestato dai carabinieri. Il fatto è avvenuto nel quartiere di San Salvario. L’uomo ha cercato di allontanarsi in bicicletta. Pochi istanti prima prima aveva minacciato un peruviano, seduto in un bar, cercando di rubargli il portafogli.

Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute

in CULTURA E SPETTACOLI

L’organismo nazionale di FederAnziani Senior Italia preposto alla tutela e promozione del diritto alla salute

 

ANZIANI SALUTE2La Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute è un organismo costituito da FederAnziani Senior Italia per aiutare i cittadini a vedere garantito il diritto alla salute, e supportare al tempo stesso le Istituzioni in una logica di sostenibilità, condizione fondamentale per garantire la qualità del Servizio Sanitario Nazionale. Nella Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute i Medici di Medicina Generale (FIMMG), i Medici Specialisti delle principali società medico-scientifiche, i farmacisti (Federfarma), le Istituzioni nazionali e regionali lavorano insieme allo scopo di identificare linee guida, idee e progetti per migliorare qualità ed efficienza del Servizio Sanitario, attraverso un approccio dedicato alle problematiche di salute dell’anziano.

 

Il Congresso annuale, organizzato da FederAnziani Senior Italia in collaborazione con la FIMMG – Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale – con il patrocinio delle più alte Istituzioni, vede a lavoro le eccellenze del sistema salute, riunite in sessioni monotematiche all’interno di Dipartimenti dedicati ad aree terapeutiche specifiche, con uno sguardo attento alle best practices nazionali ed internazionali. I tavoli scientifici hanno come punto di partenza un’analisi economico-sanitaria dettagliata delle incongruità del sistema salute e i risultati delle attività svolte dalla Corte nel corso dell’anno. I lavori conducono all’elaborazione di documenti scientifici in grado di contribuire alla definizione di un modello avanzato di sistema sanitario che promuova corretti stili di vita, la centralità della prevenzione, sistemi di cura evoluti dal territorio al ricovero ospedaliero, con nuovi PDTA (Protocolli diagnostico-terapeutici). Obiettivo ultimo, una piena presa in carico del paziente sia acuto che portatore di cronicità, con un’attenzione particolare ai soggetti più fragili e non autosufficienti. Nella sessione plenaria conclusiva migliaia di delegati FederAnziani Senior Italia si esprimono con il voto sui risultati dei lavori dei Dipartimenti che costituiscono la linea d’azione della Corte di Giustizia nel corso dell’anno.

 

Primo Annuncio IV Congresso Nazionale Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute (Palacongressi di Rimini, 20-22 novembre 2015)

 

www.senioritalia.it

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