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Agosto 2014

Cerci ciao, l’Atletico ti aspetta

in SPORT

cerciGià domani nella capitale spagnola sono previste le visite mediche e la firma del contratto

 

Piero Chiambretti l’aveva annunciato in un tweet: per Alessio Cerci è  quasi fatta con Atletico Madrid. sarebbe in pieno svolgimento  la trattativa decisiva tra la squadra granata e il  blasonato club campione di Spagna per definire l’affare. Già domani nella capitale spagnola sono previste le visite mediche e la firma del contratto. Il calciatore del Toro non era stato convocato da mister Ventura per la prima partita di campionato di questa sera con l’Inter.

 

(Foto: il Torinese)

Dopo le minacce mafiose di Riina rafforzata la protezione a don Ciotti

in prima pagina

ciottiAl fondatore di Libera sono giunte le parole di solidarietà dell’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia

 

Don Luigi Ciotti, il fondatore dell’associazione contro le mafie Libera “è come Don Puglisi”. Parola di Totò Riina che paragona il sacerdote torinese al parroco ucciso dal boss nel 1993 e, secondo il boss mafioso incarcerato deve fare la stessa fine: “Ciotti, Ciotti,putissimo pure ammazzarlo”. 

 

Le rivelazioni fatte dal quotidiano “Repubblica” sulla  frase pronunciata dal capomafia corleonese si riferiscono al colloquio con un altro boss detenuto, intercettato dalle forze dell’ordine il settembre scorso. Le misure di sicurezza per Don Ciotti sono state rafforzate.

 

Al fondatore di Libera sono giunte le parole di solidarietà dell’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia: “La nostra Chiesa è orgogliosa e riconoscente di poter annoverare tra i suoi sacerdoti e figli don Luigi Ciotti e lo sosterrà in ogni modo nel suo importante e indefesso impegno di testimone del Vangelo che difende e accompagna nel nome di Cristo chiunque è soggetto a ingiustizie di ogni genere”.

Roberto Cota: “Falsità sulle politiche sanitarie”

in TRIBUNA

COTA R“Sono state dette e scritte cose senza senso, qualcuno dovrebbe avere il coraggio di ammetterlo apertamente”

 

Roberto Cota, segretario della Lega piemontese ed ex coordinatore regionale difende le sue “giuste scelte di governo” a proposito della  riforma sanitaria e parla di  strumentalizzazioni e di  falsità dette dal centrosinistra “Sarebbe interessante – afferma – mettere insieme tutte le falsità propalate e le strumentalizzazioni fatte sulla riforma sanitaria. Le scelte di governo erano giuste. Sono state dette e scritte cose senza senso, qualcuno dovrebbe avere il coraggio di ammetterlo apertamente”.

 

(Foto: il Torinese)
   

Nonno eroe di 84 anni placca e fa arrestare rapinatore

in Cosa succede in città

vecchi anzianiIl ladro 55enne, al confronto, era un ragazzino. L’arzillo vecchietto lo ha inseguito, lo ha fermato e ha chiamato la polizia

 

E’ proprio il caso di dirlo: 84 anni, ma non li dimostra. L’anziano pensionato, dimostrando una buona dose di coraggio, ha inseguito  il rapinatore che, nella zona di Santa Rita, aveva strappato dal collo una collanina d’oro ad un’anziana signora, procurandole una ferita a una mano. Il ladro 55enne, al confronto, era un ragazzino. L’arzillo vecchietto lo ha inseguito, lo ha fermato e ha chiamato la polizia. Il grosso del lavoro, per gli agenti, era già fatto. Il  malvivente è stato portato alle Vallette con l’accusa di rapina.
   

Rogo della Cavallerizza il giorno dopo: bruciata da bottiglie incendiarie

in prima pagina

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Il custode del circolo ha dichiarato che verso la mezzanotte di venerdì quattro giovani con la barba erano entrati nel bar dell’associazione e non li ha poi notati uscire. Potrebbero avere appiccato il fuoco ed essere scappati da una finestra collegata ai giardini

 

Quello che fino a ieri era un dubbio, ora è una certezza. L’incendio che ha devastato una vasta area della Cavallerizza reale è stato doloso. Le forze dell’ordine hanno trovato all’interno dei locali del circolo beni demaniali, dove il rogo si è sviluppato, alcune bottiglie contenenti cherosene e stracci imbevuti dello stesso liquido. Il movente di questo grande rogo che ha tenuto impegnati i vigili del fuoco dall’1,30 di ieri mattina fino alla tarda serata è ancora sconosciuto.

 

Il custode del circolo (una realtà associativa nata nei lontani anni ’40) ha dichiarato che verso la mezzanotte di venerdì quattro giovani con la barba erano entrati nel bar dell’associazione e si erano serviti del bagno: non li ha poi notati uscire. Potrebbero avere appiccato il fuoco ed essere usciti da una finestra collegata ai giardini. I danni sono ingenti, si parla di almeno 500 mila euro. Il circolo è assicurato per 30 mila. I locali dei magazzini e il tetto dell’ampia porzione della Cavallerizza che ha preso fuoco, sono andati completamente distrutti.

 

L’assemblea Cavallerizza, il collettivo composto da esponenti del mondo dello spettacolo e dei centri sociali, che da alcuni anni occupa la struttura, affinchè il Comune non la venda, ha comunicato che proseguirà la propria attività. Al tempo stesso organizzerà anche alcune iniziative benefit per raccogliere i fondi necessari a restuarare il circolo bruciato. Nei mesi scorsi, a fronte delle proteste degli occupanti, Palazzo Civico aveva dato raasicurazioni sul futuro uso della Cavallerizza. L’eventuale acquirente degli spazi si sarebbe dovuto impegnare a garantire l’uso per scopi culturali degli spazi. Chissà ora cosa accadrà.

 

(Nelle foto de “il Torinese”, l’incendio e le immagini della Cavallerizza prima del rogo: la porzione di edificio che si vede sotto la Mole è andata distrutta)

 

 

La storia della Cavallerizza

 

Gli edifici che compongono ai giorni nostri la Cavallerizza Reale facevano parte di un grandioso progetto di riorganizzazione urbanistica ideato da Carlo Emanuele II di Savoia, che nel 1668 stabiliva la necessità di trasformare radicalmente il volto della città di Torino, dotandola tra l’altro di un prestigioso istituto, l’Accademia Militare, in grado di formare alti ufficiali, attingendo dalle giovani leve della nobiltà piemontese e non solo. La costruzione della prima parte “barocca” della Accademia Militare e della Cavallerizza Reale, che attraverso il Teatro Regio (terminato nel 1740) si collegavano a Palazzo Reale e al Duomo, con la Cappella della Sindone, costituisce il culmine di questo progetto architettonico e sociale, che significativamente univa tutti gli edifici nevralgici della capitale al sovrano e alla sua dimora. Amedeo di Castellamonte era l’architetto chiamato dai Savoia a elaborare un progetto unitario che non fu realizzato per intero, e subì modifiche nel corso dei lavori, ai quali si succedettero tra gli altri Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri. Nelle Relazioni sull’Andamento delle costruzioni per le fabbriche e le fortificazioni, conservate presso l’Archivio di Stato di Torino, la Cavallerizza si dichiarava eretta tra il 1740 ed il 1741 secondo il disegno di Benedetto Alfieri, per uso dell’Accademia Militare. La Cavallerizza mantenne fino alla fine dell’Ottocento la sua funzione di area delle attività di servizio al Palazzo Reale e agli edifici di comando dello Stato Sabaudo: giochi ed esercizi cavallereschi, maneggio, scuderie e riparo per le carrozze sono ricordati ancora negli stucchi e nelle decorazioni sui portali e sulle volte. Le scuderie, infine, vennero portate a compimento a metà Ottocento su progetti di Carlo Bernardo Mosca e di Ernesto Melano. Nel secondo Novecento il braccio della Zecca venne occupato dalla Polizia di Stato, che utilizzò la Cavallerizza come ricovero per i propri mezzi, mentre parte degli edifici circostanti furono destinati ad abitazioni popolari. Verso la fine del secolo scorso il Comune di Torino ha acquisito dal Demanio l’intera area da restaurare, e Maneggio Reale, Manica Lunga, Manica Corta, Salone delle Guardie sono stati affidati al Teatro Stabile di Torino. I vari ambienti, oltre che a servire come palcoscenico, sono stati utilizzati come spazi per prove, depositi, ripostigli, camerini, sala di montaggio scenografie.

(Fonte:www.testrostabiletorino.it)

Sbanda l’auto, anziana torinese batte le testa e muore

in BREVI DI CRONACA

carabinieri xxL’incidente è avvenuto nella località San Giovanni di Corio

 

Una torinese di 84 anni, Domenica Chiadò, è morta in un incidente stradale a causa del conducente che ha perso il controllo dell’auto. Per l’anziana donna, che ha battuto la testa nell’urto, non c’è stato nulla da fare.  L’incidente è avvenuto nella località San Giovanni di Corio. La donna era a bordo di  una Fiat 600 guidata da un suo amico albanese di Caselle. Il veicolo è sbandato ed è finito in un fosso a bordo strada.  I carabinieri stanno  indagando per verificare se il conducente fosse ubriaco.

Prima vincente della Juve contro il Chievo

in SPORT

CHIEVO JUVEPositivo il debutto del francese Coman

 

La Juve batte il Chievo 1-0 a Verona, merito di un autogol favorito da Caceres al 6′.Alla fine si guadagnano la vittoria conquistandola con impegno.Hanno colpito  un palo e due traverse e hanno perso molte opportunità: ma hanno giocato piuttosto bene. Positivo il debutto del francese Coman, il giovane 18enne che ha saputo giocare alla pari con i suoi colleghi campioni.

Sergio Marchionne: “Fiat è un esempio per l’Italia”

in TRIBUNA

sergio_marchionne“Anche quando la concorrenza ti considera morto, ti puoi rialzare”

 

“Fiat è un esempio per l’Italia. Non è per fare i presuntuosi, ma cito come esempio il percorso di Fiat per dimostrare che anche in situazioni disperate, anche quando la concorrenza ti considera morto, ti puoi rialzare”, ha dichiarato l’ad del Lingotto, Sergio Marchionne,  al Meeting di Rimini

Design, moda e arti creative: Ied ti aspetta il 18 settembre

in CULTURA E SPETTACOLI

IEDLa giornata sarà dedicata a incontri con docenti e staff dell’Istituto per ricevere informazioni sui percorsi formativi, sui programmi didattici e di ricerca

 

IED Torino ti aspetta all’Open Day, l’appuntamento dedicato all’informazione e all’orientamento per studenti e giovani professionisti che vogliono affrontare un percorso di formazione nelle aree creative del design, moda, arti visive, comunicazione e management.

 

La giornata sarà divisa fra un appuntamento al mattino e uno al pomeriggio dedicato a incontri con docenti e staff dell’Istituto per ricevere informazioni sui percorsi formativi, sui programmi didattici e di ricerca, sulle attività di job placement, sulla struttura e i servizi offerti da IED Torino.

 

MATTINO

ore 9.30: Accoglienza ospiti
ore 10.00: Presentazione del Direttore
ore 10.30: Inizio colloqui motivazionali con staff IED che proseguiranno durante l’arco della giornata
ore 11.30: Coffee break
ore 11.45: Incontro tra Piaggio, Marco Lambri (HEAD OF DESIGN CENTER per Piaggio) e Marco Di Gregorio (DESIGN CENTER SPECIALIST per Piaggio) entrambi ex studenti IED e un giornalista, a confronto su tematiche legate ai temi della Mobilità

 

ore 12.45: Aperitivo in giardino

 

POMERIGGIO

ore 14.30: Accoglienza ospiti
ore 15.00: Presentazione del Direttore
ore 15.30: presentazione del Master in Marketing e Comunicazione, Progettazione Editoriale e Comunicazione Turistica ed Enogastronomica
ore 16.30: Coffee break
ore 16.45: Incontro tra Azienda, Designer emergente (ex studente IED) e giornalista, a confronto su tematiche legate ai temi della Comunicazione
ore 17.45: Aperitivo in giardino

 

Il tema del pomeriggio sarà Giovani. Creativi. Lavorano. un focus sui percorsi intrapresi dai diplomati IED che hanno saputo valorizzare e usare la creatività come professione. Un valore che rappresenta oggi una spinta necessaria verso l’innovazione.

 

Save the Date:
giovedì 18 settembre 2014

Via San Quintino, 39 Torino

>> 9.30-13.30
>> 14.30-18:30

(Fonte: www.ied.it)

 

Le probabili formazioni bianconera e granata

in SPORT

torinojuveQUI JUVE – QUI TORO

 

Chievo-Juventus, oggi ore 18: JUVE – Difesa a tre con Caceres, Bonucci e Ogbonna. Chiellini squalificato e Barzagli in stand by. Pirlo sostituito da Marchisio. Coman o Pereyra dietro alla punta Tevez. Llorente? Influenzato.

 

Torino-Inter, domenica ore 20.45:  TORO – Cerci è sempre in attesa. Quagliarella sarà affiancato da Martinez. Larrondo recupera per la panchina, Barreto è fermo.

 

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