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Febbraio 2014

La Mole si mostra

in LYFESTYLE

E’ un itinerario costruito da carte, fotografie, guide e giornali appartenenti  all’Archivio Storico della Città, per rendere omaggio alla Mole e ripercorrerne i 150 anni, dalla prima pietra posta nel 1863. La sua storia inizia nel 1862 quando la comunità ebraica acquistò il terreno in Via Montebello (allora contrada del Cannon d’oro) decidendo di  realizzare una Sinagoga

 

mole cromaturaNe ha passate di tutti i colori il simbolo di Torino per antonomasia, la Mole Antonelliana. Qualche decennio fa, nel 1953,  un nubifragio abbatté addirittura la guglia, fortunatamente senza causare vittime.  La mostra ‘Esplorando tra le carte’, prorogata fino al 18 aprile, nello spazio espositivo di via Barbaroux 32, ripercorre la lunga storia del monumento.

 

E’ un itinerario costruito da carte, fotografie, guide e giornali appartenenti  all’Archivio Storico della Città, per rendere omaggio alla Mole e ripercorrerne i 150 anni, dalla prima pietra posta nel 1863. La sua storia inizia nel 1862 quando la comunità ebraica acquistò il terreno in Via Montebello (allora contrada del Cannon d’oro) decidendo di  realizzare una Sinagoga per celebrare l’emancipazione concessa da Carlo Alberto

 

I lavori della ristrutturazione si sono conclusi definitivamente nel 1987. La struttura è oggi dotata di un ascensore panoramico, in vetro e acciaio sorretto da funi metalliche:  all’altezza del tempietto si ammira un indimenticabile panorama su Torino e sulle Alpi. Dal 2000  l’edificio è sede del Museo Nazionale del Cinema.

 

(Foto: il Torinese)

Dall’università gli assistenti ai piccoli editori

in CULTURA E SPETTACOLI

I giovani universitari che verranno selezionati seguiranno uno specifico  corso di formazione. Verranno inoltre  retribuiti e saranno loro riconosciuti crediti formativi

 

salone-libroIn attesa della illustre visita di papa Francesco, non mancano le novità riguardanti la kermesse libraria subalpina. I piccoli editori presenti al prossimo Salone del Libro saranno assistiti da una quarantina di studenti universitari dell’ateneo torinese.

 

I giovani che verranno selezionati seguiranno uno specifico  corso di formazione. Verranno inoltre  retribuiti e saranno loro riconosciuti crediti formativi.

 

Soddisfatto il presidente del Salone, Rolando Picchioni: “La formazione è una delle mission della Fondazione. L’iniziativa rappresenta una risposta alla richiesta di sostegno degli editori indipendenti ed è un tassello fondamentale per il rilancio del Padiglione 1”.

Elide Tisi: “Riaprite l’ospedale Valdese”

in TRIBUNA

 

 

elide-tisiI progressivi tagli alla sanità regionale mettono a rischio l’assistenza post ospedaliera per centinaia di pazienti. A denunciarlo sono il vicesindaco Elide Tisi  intervenuta alla riunione della “Conferenza sanitaria cittadina”, convocata per affrontare i temi legati alla programmazione immediata delle attività ospedaliere e territoriali, alla presenza dei direttori generali delle Aziende sanitarie torinesi.

La situazione delle strutture che hanno il dovere di assicurare la salute ai torinesi è estremamente critica – hanno sottolineato il vicesindaco e i presidenti delle Circoscrizioni -. Da parte del governo regionale si susseguono atti normativi e di indirizzo che penalizzano e paralizzeranno la sanità pubblica. Sempre più i percorsi assistenziali sanitari e socio sanitari sul territorio sono insufficienti a rispondere ai bisogni dei cittadini, e vi è una grave incapacità di pianificare reali riconversioni di risorse per garantire risposte appropriate e tempestive. In particolare chiediamo all’assessorato regionale alla Sanità di rivedere immediatamente le decisioni assunte il 4 febbraio, con la quale vengono ridimensionati servizi essenziali a tutela soprattutto dei cittadini più fragili, come gli anziani, anche in relazione agli accordi intercorsi con il Ministero al Tavolo Massicci.

Nel corso della riunione sono stati segnalati i disagi effettivi cui vanno incontro i pazienti che necessitano di interventi di post acuzie, che se dimessi dai reparti ospedalieri si ritrovano nella reale impossibilità di proseguire le cure in strutture dedicate, prima di poter fare ritorno a casa o in una struttura residenziale, a causa della mancanza di una adeguata previsione di utilizzo della rete di posti letto di continuità assistenziale, con il conseguente intasamento dei reparti ospedalieri, sovraffollamento dei pronto soccorso degli ospedali cittadini e aggravio per i malati e le famiglie.

I posti letto da destinare ai percorsi di post acuzie in città ci sono: sono oltre tremila, distribuiti tra strutture pubbliche e private, anche perché il Comune di Torino ha promosso negli ultimi anni un robusto piano di sviluppo per dotare la città della possibilità di rispondere alle esigenze dei propri cittadini con 1200 nuovi posti letto, già realizzati per oltre il 50%. Il fabbisogno stimato di continuità assistenziale a Torino è di 495 posti letto: il provvedimento regionale ne riconosce 240, prevalentemente fuori città. La Conferenza sanitaria cittadina accusa la Regione di “scarsa volontà di confronto sui percorsi socio sanitari e sulle prospettive di ambiti fondamentali per la tutela della salute delle persone più deboli, con gravi rischi che l’incapienza della filiera dei servizi sanitari possa avere risvolti drammatici”.

La Conferenza sanitaria ha approvato un piano elaborato dalla Città e dalle Aziende sanitarie che è stato trasmesso all’assessore regionale Cavallera, nel quale – a partire dai reali fabbisogni di continuità assistenziale – si articola in un triennio lo sviluppo progressivo dei posti letto dedicati. Il vicesindaco Elide Tisi e il presidente della Circoscrizione 8, Mario Cornelio Levi, hanno inoltre chiesto l’immediata riapertura del presidio sanitario Valdese per rispondere alle emergenze a cui quotidianamente sono chiamati a far fronte gli ospedali torinesi.

 

(mge – Ufficio stampa Città di Torino – Foto: Comune di Torino)

 

 

La moda dal Risorgimento all’optical

in CULTURA E SPETTACOLI

L’esposizione è curata degli allievi ed ex allievi dell’istituto superiore Aldo Passoni di Torino, dipartimento Moda e Costume. Attraverso disegni, bozzetti e alcuni manichini sono  presentate le creazioni di moda ideate e realizzate dagli studenti durante laboratori didattici ed esercitazioni 

 

2014 02 24inaugurazione della mostra Rinascita dello stile

 

“Studiando la moda che ha fatto storia i nostri studenti approfondiscono tutti gli aspetti, sia culturali sia pratici, della professione. Aldilà del settore del lusso, esiste una domanda di stile e ricercatezza a prezzi più accessibili, che apre interessanti sbocchi professionali”.

 

E’ quanto sostiene  Monica Pontet, docente responsabile dell’allestimento della mostra Rinascita dello stile, aperta presso la sala incontri dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Consiglio regionale del Piemonte. L’esposizione è curata degli allievi ed ex allievi dell’istituto superiore Aldo Passoni di Torino, dipartimento Moda e Costume. 

 

Attraverso disegni, bozzetti e alcuni manichini sono  presentate le creazioni di moda ideate e realizzate dagli studenti dell’istituto durante laboratori didattici ed esercitazioni su svariati temi, dalla moda optical a quella per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, dagli abiti ispirati all’arte di De Chirico a quelli scaturiti dalle suggestioni musicali e operistiche, dalle divise per hostess alle scarpe gioiello.

 

L’esposizione è visitabile, a ingresso libero, fino al 21 marzo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 in via Arsenale 14/G, a Torino.

La Signora della canzone saluta il suo pubblico

in prima pagina

Concerto di congedo il 13 marzo al teatro Colosseo.  La cantante proporrà al suo pubblico brani nuovi e storici che l’hanno resa tra le più note  interpreti della musica leggera italiana

 

ORNELLA VANONI

Per gli amanti della canzone italiana diventa imperdibile il concerto d’addio alle scene di Ornella Vanoni.  

 

Il 13 marzo al teatro Colosseo  la signora della musica italiana proporrà al suo pubblico brani nuovi e brani storici che l’hanno resa tra le più note e apprezzate interpreti della musica leggera italiana.

 

Con il suo inconfondibile timbro vocale e il suo stile interpretativo che la contraddistingue (frutto del suo esordio come attrice), la ex “cantante della Mala”, definita anche “cantante intellettuale”, promette di regalare uno show musicale dal sapore unico.

 

Da non mancare  quindi questa sua ultima esibizione che si preannuncia già ricca di emozioni  da ricordare.

Con “Tutto” libri per tutti

in CULTURA E SPETTACOLI

“Tutto” è il nuovo motore di ricerca dell’Università di Torino che dà accesso a tutte le risorse bibliografiche dell’ ateneo, utilizzando un solo campo di ricerca, come avviene con Google. Si naviga  tra autori, titoli, date di pubblicazione dei volumi

 

libri

 

Per studenti ma non solo, ecco un’interessante novità targata UniTo. Si chiama Tutto ed è il nuovo motore di ricerca dell’Università di Torino che dà accesso a tutte le risorse bibliografiche dell’ ateneo, utilizzando un solo campo di ricerca, come avviene con Google.

 

Si naviga  tra autori, titoli, date di pubblicazione dei volumi. Praticamente infiniti i dati e le informazioni presenti sul web universitario.  Tutti gli utenti della rete possono usare Tutto, anche se l’accesso alla completezza dei testi  è riservato in esclusiva  a studenti, professori,  e personale universitario.

 

Il motore di ricerca si basa su un prodotto di Ex Libris e il progetto è finanziato dalla Compagnia di San Paolo.

 

(Foto: il Torinese)

Buone notizie per la montagna

in CULTURA E SPETTACOLI

Il Fondo nazionale per la montagna ha assegnato alla nostra regione 3,2 milioni di euro. E’ partita la campagna informativa ‘Sicuramente sulla neve’ per la promozione del comportamento responsabile in montagna, al fine di evitare rischi legati all’imprudenza

 

MONTAGNA PIEMONTEUn milione di euro per migliorare i servizi  alle popolazioni montane e la stessa cifra per garantire l’equilibrio dei bilanci delle Comunità montane. Queste le principali novità del riparto del Fondo nazionale per la montagna, che ha assegnato al Piemonte 3,2 milioni di euro. La giunta piemontese, su proposta dell’assessore Gian Luca Vignale, ha stanziato inoltre 400 mila euro per  il trasporto scolastico e 440 mila per i progetti di promozione dello sviluppo economico-sociale. 

 

L’Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea, insieme ai Comuni delle Valli Chisone e Germanasca, invece, ha riunito al Sestriere il suo Coordinamento per programmare  le attività escursionistiche. Particolare attenzione è riservata ai percorsi dedicati alle racchette da neve e alle attività definite Alpi Motor Resort. E’ stato affrontato anche il tema delle attività di eliski, una notevole risorsa per l’offerta di pacchetti turistici.

 

E’ partita, infine,  la campagna informativa ‘Sicuramente sulla neve’ per la promozione del comportamento responsabile in montagna, al fine di evitare rischi legati all’imprudenza. La Regione distribuirà 30 mila pieghevoli in italiano e inglese, la prima edizione video italiana del bollettino valanghe, e un tour didattico degli impianti sciistici e dei rifugi per una clientela di alto profilo.

Le banche? Roba da usura

in Cosa succede in città

Secondo un’indagine  Ispo Ricerche sulla percezione dei torinesi verso il sistema bancario in generale e la propria banca, il 55% dei torinesi non si fida del proprio istituto bancario. Agli istituti di credito associano parole negative come ladri, usurai e truffatori

 

Foto Stock - BancheLe banche, di questi tempi, non godono di grande popolarità. Gli attivisti No Tav hanno condotto un raid contro una serie di sportelli bancari torinesi: cinque bancomat sono stati sigillati con silicone in alcune vie della città. Nelle stesse strade sono comparse le scritte: “Terrorista chi militarizza e devasta il territorio” e “Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò liberi”.

 

Il riferimento di questo  messaggio è ai quattro No Tav arrestati a dicembre con l’accusa di terrorismo. Come se non bastasse,  secondo un’indagine Ispo Ricerche, presentata da Renato Mannheimer, sulla percezione dei torinesi verso il sistema bancario in generale e la propria banca, il 55% dei torinesi non si fida del proprio istituto bancario. Agli istituti di credito associano parole negative come ladri, usurai e truffatori.

 

La ricerca è stata presentata in una tavola rotonda organizzata da Banca Agci, la banca bolognese che  ha inaugurato a Torino la prima filiale piemontese. E’ il caso di augurarle buona fortuna.

Le Fiat 500 di Ron Arad

in ECONOMIA E SOCIALE

Le opere in mostra fino  al 30 marzo al Lingotto. L’esposizione ha per tema la  ricerca del comportamento sotto compressione delle carrozzerie di alcuni esemplari di  vecchie auto. Questo originale percorso artistico era stato presentato  al Design Museum di Tel Aviv

 

arad pinacoteca“In Reverse”,  la mostra che propone le opere del celebre designer Ron Arad, resterà aperta fino  al 30 marzo alla Pinacoteca Agnelli del Lingotto. L’esposizione ha per tema  la ricerca del comportamento sotto compressione delle carrozzerie di alcuni esemplari di  Fiat 500 d’epoca . E’ possibile ammirare anche  altre opere di Arad:  le sedie in acciaio e diversi oggetti schiacciati, decisamente di grande impatto. 

 

 Questo originale percorso artistico era stato presentato  al Design Museum di Tel Aviv . E’ incentrato su esperimenti fisici e simulazioni digitali, come “Slow Outburst” (2013), la simulazione digitale del processo di schiacciamento dell’odierna Fiat 500, esposta in mostra.

 

Arad ha anche installato  “Dried Flowers” ,  opera realizzata con  sei Fiat 500 schiacciate così da eliminare  il senso della profondità, che circonderanno un telaio di formatura in legno ricurvo, ovvero uno stampo utilizzato per sagomare e adattare i pannelli metallici della 500, preso in prestito dall’Archivio Storico e Museo Fiat. 

 

Arad propone, infine, “Roddy Giacosa”,  una scultura formata da decine  di barre in acciaio inox  collocate su un’armatura metallica a forma di una Fiat 500.

 

 

Governo “straniero” Matteo non parla piemontese

in prima pagina

La nostra regione resta ancora una volta a bocca asciutta. Si parlava con insistenza di un incarico a Palazzo Chigi per Oscar Farinetti, Enrico Costa, Guido Crosetto, Marco Boglione. Tanto tuonò che (non) piovve. E così nel governo Renzi, come in quello Letta, non ci sono ministri nostrani

 

chigi palaceTanto rumore per nulla. Il totoministri questa volta lasciava ben sperare per Torino e il Piemonte. Tanti i nomi che venivano sussurrati fino a ieri come papabili titolari di un ministero nel nuovo e giovanilista Gabinetto Renzi. Era circolata con insistenza la voce di Oscar Farinetti, patron di Eataly,  quale responsabile dell’Agricoltura in quota Pd. Ministero, peraltro, che i rumors assegnavano, in alternativa a quello della Giustizia al cuneese Enrico Costa, leader regionale di Ncd.

 

Si parlava anche di Guido Crosetto, ex proconsole berlusconiano e sottosegretario alla Difesa, oggi  alla guida di Fratelli d’Italia. Qualcuno pensava a Marco Boglione, capo di Robe di Kappa. Alessandro Baricco, invece, oltre ad essere bello e intelligente, si è dimostrato pure paraculo: prima di essere infilato nella perigliosa mischia politica, ha subito declinato l’invito: “Ho una vita che mi piace e non ho intenzione di cambiarla. Spero e credo che con Matteo troveremo il modo di lavorare insieme su un tema che sta a cuore a entrambi e che è un punto forte del suo programma:quello dell’educazione. Io ministro? No, sono assolutamente convinto di non avere il talento per fare questo”.

 

cota fotoTanto tuonò che (non)  piovve. E così nell’esecutivo Renzi, come in quello Letta, non ci sono ministri nostrani. Il Piemonte resta ancora una volta a bocca asciutta.  A farlo notare è il governatore Roberto Cota. “Il Piemonte grande assente nel nuovo governo – dice all’Ansa – Si vede che alcuni esponenti della maggioranza del Pd sono troppo occupati a demolire gli avversari piuttosto che a costruire qualcosa”. Su Twitter l’assessore alla Cultura della Regione, Michele Coppola (Ncd), rincara la dose:  “non è accettabile che il governo che vuole rifare l’Italia dimentichi il Piemonte. E’ la seconda volta di fila: una sonora bocciatura per i politici piemontesi”. Ma, si sa, chi entra papa esce cardinale.

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